I precari della scuola in Molise intendono proseguire nella vertenza per la stabilizzazione. La sentenza della Corte di Giustizia europea del 26 novembre ha, infatti, riconosciuto l’impegno della Flc Cgil, che da anni si sta battendo per la stabilizzazione del personale precario della scuola. Delle conseguenze relative alle ricadute di tale sentenza, si è discusso in un’affollata assemblea tenutasi ieri a Campobasso. In particolare, il segretario regionale Giuseppe La Fratta ha posto l’accento sull’importanza politica  di un simile pronunciamento, sulle conseguenze per i precari e sugli scenari nuovi che si aprono.

Gli accordi europei che regolano la materia impongono agli Stati di indicare le ragioni oggettive che determinano la reiterazione dei contratti a termine, ponendo anche un limite temporale di 36 mesi. Il Ministero, invece, ha sempre fatto ricorso a contratti a tempo determinato pur essendoci posti disponibili sui quali fare le immissioni in ruolo.

Sono stati oltre 200 i ricorsi presentati in Molise dalla Flc Cgil. I giudici di Larino e di Isernia avevano rinviato la decisione, in attesa del pronunciamento della Corte di Giustizia, mentre i ricorsi presentati a  Campobasso  erano calendarizzati presso la Corte d’Appello. Si aprono, con questa sentenza, spiragli importanti per trasformare i contratti da tempo determinato a tempo indeterminato per  un numero significativo di docenti e di Ata che lavorano da anni nelle scuole molisane.

Durante l’incontro, l’avvocato Mario Mariano e la responsabile regionale dell’ufficio vertenze, avvocato Natascia Maselli, hanno esposto le motivazioni giuridiche della sentenza della Corte di Giustizia europea ed hanno evidenziato i requisiti necessari per poter proseguire nell’azione legale e per far valere i diritti del personale precario nella richiesta di stabilizzazione.

Al dibattito, in cui sono state poste varie domande e diverse questioni attinenti situazioni anche personali,  le risposte del legale della Flc Cgil Molise e del segretario regionale hanno evidenziato la necessità di proseguire nella vertenza per  ottenere il riconoscimento dei diritti ormai sanciti a livello europeo. L’incontro si è concluso con l’impegno da parte della Flc Cgil Molise di proseguire nell’azione legale per chiedere la stabilizzazione di tutti coloro che  hanno i requisiti richiamati dalla sentenza della Corte di Giustizia e per il riconoscimento del risarcimento del danno.

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