Proseguono le controversie sullo Swing, il nuovo treno riservato alla tratta Campobasso-Roma Termini, inaugurato lo scorso 5 luglio con un viaggio dal capoluogo a Bojano e ritorno.
«Ci siamo goduti la festa per un solo giorno perché è una piccola, parziale vittoria dei cittadini che rappresentiamo e risultato, sia anche modesto, di una presenza costante, vigile, appassionata con le denunzie, le proposte di progetto e di contesto attuale» – afferma Filippo Poleggi, presidente del Forum Tpl Molise in una lettera aperta in cui sottolinea le problematiche irrisolte e le difficoltà circa la gestione del treno Swing.
«I disservizi pare stiano diventando quotidiani dopo la firma del nuovo contratto di servizio e il ripiano del copioso debito della Regione grazie al solidale finanziamento del Governo centrale, fatti che avrebbero segnato una svolta con una nuova attenzione al sistema ferroviario molisano come aveva lasciato intendere l’ottimo direttore regionale di Trenitalia. Si direbbe che l’azienda è proprio sfortunata. Il direttore è ottimo dirigente che si ripromette, oggi come ieri, di fare il massimo che è nelle sue disponibilità, ma il fatto è che egli è il direttore di Trenitalia Campania e Molise, che è gravato dai problemi della Campania, non più gravi dei nostri, ma che sono di un territorio di maggior peso specifico rispetto al piccolo Molise. Per questo chiediamo il Compartimento del Molise o almeno un direttore del Molise. Se ci fosse stato forse non sarebbe stato possibile imporre al treno Napoli-Campobasso di partire già con 15 minuti di ritardo per effettuare il servizio sostitutivo di un altro treno soppresso e la sostituzione avrebbero dovuto farla, come di regola, con apposito treno o bus sostitutivo. Poi il treno da Napoli ha accumulato altri impedimenti e guasti progressivi fino al blocco totale».
Durante la cerimonia di inaugurazione dello Swing, Poleggi aveva inoltre ribadito la necessità di un rinnovo totale del parco rotabile, sottolineando al tempo stesso come l’utilizzo delle vecchie ruote motrici, ormai sessantenni, sia ancora operativo. «Se vanno in panne è per scarsità o assenza di manutenzione», aveva affermato.
Riprendendo il discorso su quest’ultimo punto, il presidente del Forum Tpl spiega che i treni in servizio sulla tratta molisana, quando hanno necessità di manutenzione «devono essere “ricoverati” alle officine di Benevento, dove – afferma Poleggi – ricevono scarsa attenzione, spesso per esigenze di servizio senza nessuna cura; così vanno in affanno e si guastano mentre continuano a svolgere un onorato indispensabile servizio».
Tornando sulla sfortunata vicenda del treno Napoli-Campobasso, Poleggi aggiunge: «Il nostro treno si guasta alla fine ma prima viene fermato per lasciar passare un altro treno. Se vi fosse stata la Direzione operativa centrale in Molise, come nel passato, lo scambio non sarebbe dovuto avvenire in stazioni predefinite e limitate. Quindi, dovendo usufruire ancora per molti anni di un trasporto ferroviario fondato sulle vecchie ed oneste motrici, non vi sembra di estrema attualità il Comparto ferroviario del Molise, il direttore del solo Molise, il ritorno della Direzione operativa centrale nel Molise, l’officina o il punto di manutenzione a Campobasso? Certo, lo diciamo da tanto, ma i fatti sul funzionamento del sistema ferroviario in Molise non ci pare proprio che ci smentiscano. Allora poniamo con dignità e con forza questi obiettivi e smettiamola di incavolarci inutilmente quando ci dicono che siamo piccoli e non facciamoci piccoli, siamo cittadini con eguali diritti degli altri, facciamoli valere».

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