Cinque anni de sei mesi i reclusione alla mamma delle vittime e 7 anni e 6 mesi agli zii dei bambini. Con la sentenza di Cassazione – che ha confermato il verdetto di colpevolezza della Corte d’Appello di Campobasso – si chiude un brutta vicenda di abusi sessuali su minori venuta a galla nel 2008. Furono allora i servizi sociali a segnalare il caso alla Polizia di Isernia. Agli inquirenti bastarono pochi mesi di indagine per trovare riscontri alle pesanti accuse: tre minori abusati da due zii paterni, uno pastore l’altro agricoltore, già avanti con l’età. I fatti si consumano in una condizione di estrema povertà in cui vivono i ragazzini orfani di padre. Parte il processo, alla sbarra finisce anche la madre accusata di favoreggiamento. A marzo del 2011 mano pesante del collegio giudicante: uno dei due zii viene condanno a 20 anni di carcere, la donna invece a 14 per concorso omissivo nella violenza sessuale. A febbraio del 2013 il Tribunale di Isernia emette il verdetto anche per l’agricoltore: 11 anni di carcere e 9 alla madre per non aver vigilato sull’incolumità dei figli. Il 5 ottobre 2016 la Corte d’Appello conferma la responsabilità penale dei tre, ma riduce le pene condannando gli zii delle vittime a 7 anni e 6 mesi e la madre a 5 anni e 8 mesi.

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