Il governo Gentiloni ha impugnato la legge regionale del Molise sui disturbi dello spettro autistico approvata a metà ottobre all’unanimità.
La decisione nell’ultima seduta del Consiglio dei ministri, il 22 dicembre scorso, perché – spiega la nota stampa di Palazzo Chigi – «varie norme, che disciplinano la rete dei servizi assistenziali per la cura dei soggetti affetti da disturbi dello spettro autistico e da disturbi del comportamento e disabilità intellettiva, interferiscono con le funzioni del commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro dal disavanzo sanitario, in violazione dell’articolo 120 della Costituzione, e si pongono altresì in contrasto con le previsioni di detto piano, in violazione dei principi di coordinamento della finanza pubblica di cui all’art. 117, terzo comma, della Costituzione. Inoltre la norma finanziaria contrasta sia con i principi dell’attualità e della certezza della copertura finanziaria degli oneri derivanti dalle legge, in violazione dell’articolo 81, terzo comma, della Costituzione, sia con i principi di coordinamento della finanza pubblica, in violazione dell’articolo 117, terzo comma, della Costituzione».
Nella stessa seduta, vale a dire quella del 17 ottobre 2017, Palazzo D’Aimmo aveva pure approvato la legge sul divieto di utilizzo e detenzione di esche avvelenate con l’obiettivo di contrastare il fenomeno degli avvelenamenti volontari di animali domestici e selvatici. Nemmeno questa ha passato il vaglio del governo nazionale. L’impugnativa era stata deliberata il 18 dicembre scorso dal Cdm perché «varie norme risultano invasive di ambiti di competenza riservati allo Stato dall’articolo 117, secondo comma, lettere g), l), r) e s), della Costituzione, riguardanti l’ordinamento e l’organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici nazionali, l’ordinamento civile e penale, il coordinamento statistico ed informatico dei dati dell’amministrazione statale, regionale e locale e la tutela dell’ambiente, e art. 117, terzo comma, della Costituzione, con riferimento ai principi fondamentali in materia di tutela della salute».

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