Trenta seggi separerebbero il centrodestra dal governo. Dall’autosufficienza e quindi dall’archiviazione dello spettro ‘larghe intese’ o dal ritorno alle urne. I 30 seggi contesi sono al Centrosud, fra le regioni interessate pure il Molise.
Secondo gli ultimi sondaggi – scrive Il Giornale – la coalizione guidata da Silvio Berlusconi si attesterebbe intorno ai 285 seggi alla Camera. Per governare ne occorrono 316.
«Ma ci sono ancora 23 giorni di campagna elettorale e, dai conteggi fatti dal sondaggista, al centrodestra mancherebbero 600mila voti per centrare l’obiettivo. Certo, sarebbe una vittoria risicata, ma pur sempre una vittoria», così il quotidiano diretto da Alessandro Sallusti.
Nei 30 collegi uninominali in bilico è in vantaggio il candidato del centrodestra: in un terzo dei casi sul centrosinistra, per due terzi sul M5S. Secondo il sondaggista Piepoli al centrodestra potrebbero bastare un paio di punti in più su tutto il territorio nazionale per fare la differenza.
E quanto alle intenzioni di voto sul proporzionale, Piepoli, rileva intanto che i fatti di Macerata non sembrano aver inciso più di tanto sugli elettori. Questi gli ultimi numeri: Forza Italia è al 16%, la Lega al 13%, FdI al 5%, Noi con l’Italia al 2,5%. In totale le forze della coalizione guidata da Berlusconi si attestano intorno al 36,5%.
Il Movimento 5 Stelle si colloca al 27%. È il primo partito, ma come coalizione arriva terzo. Dietro il centrosinistra che fa registrare, nel complesso, il 29,8%, così suddiviso: Pd 25%, +Europa 3%, Civica Popolare 0,5%, Insieme 1%, Svp 0,3%. Da segnalare infine Liberi e Uguali al 6,5% e CasaPound allo 0,2%.

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