È stato lui a coniare “Molise come l’Ohio” per le regionali del 22 aprile. Maurizio Crozza, nella copertina di Che Fuori Tempo che Fa di Fabio Fazio su Rai1, si occupa quindi dei risultati delle elezioni in Molise: «Il Pd ha preso una tranvata, se pensi che il Molise il Pd lo governava. Oh! Hanno preso l’8,6%! Il Pd in Molise si è estinto come l’avvoltoio capovaccaio in Puglia».
E siccome il Wwf sta cercando di ripopolare la Puglia di avvoltoi capovaccai, Crozza fa appello all’associazione ambientalista: «Tentate di reintrodurre in Molise qualche elemento di sinistra.
Catapulti dall’aereo sull’Appennino molisano qualche esemplare di sinistra tipo vecchi sindacalisti della Cgil come Landini e Camusso…».
Per quanto satirico, il commento di Crozza in realtà sembra rappresentare una preoccupazione ben presente negli ambienti politici di sinistra. «Dal piccolo Molise – scrive per esempio su Facebook l’ex governatore della Campania Antonio Bassolino – viene una nuova e pesante sconfitta. Rispetto alle regionali del 2013 il centrosinistra perde 56.828 elettori, con un crollo di 31,4 punti percentuali. Adesso il Pd, che il 4 marzo scorso era al 15,2, scende al 9% e Leu passa dal 3,7 al 3,3. Un disastro: è in discussione l’esistenza stessa di una sinistra rappresentativa e di un centrosinistra come forza di governo. Che cos’altro deve succedere per avere una seria riflessione ed una reazione all’altezza della situazione?».

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