Con un’ordinanza del 24 aprile scorso, la Provincia dell’Aquila ha proibito la circolazione su quattro strade abruzzesi e, cosa ancora più importante, ha vietato la circolazione motociclistica e ciclistica su altre 25 strade di primaria importanza. Lo rende noto la rivista specializzata inmoto.it.
In pratica – si legge sul sito -, la parte alta dell’Abruzzo, quella all’interno del Parco Nazionale, ma anche parte di quella sull’Altopiano delle Rocche, è inaccessibile per i motociclisti.
L’ordinanza fa riferimento al pessimo stato delle strade, tale da creare condizioni di pericolo per chi vi transita. In effetti, sono diversi i tratti che presentano buche profonde, con margini taglienti ed è facile rischiare una caduta; magari per via di buche nascoste fino all’ultimo dalle auto che precedono. Secondo inmoto.it, «la goccia che ha fatto traboccare il vaso, probabilmente è stato un incidente avvenuto domenica 22 aprile sulla SR 83 Marsicana, con un motociclista deceduto dopo essere caduto a causa di una buca».
Il giorno in cui il Molise si recava alle urne per il rinnovo del Consiglio regionale, si è consumata in territorio di Barrea una terribile tragedia. Un incidente motociclistico causato probabilmente dalle pessime condizioni del manto stradale.
Angelo Pascale, 40enne del capoluogo, stava percorrendo la strada che collega Alfedena a Pescasseroli. Con lui una comitiva di centauri, tra cui il fratello dello sfortunato commerciante campobassano.
Le ruote della sua moto sono finite in una buca. È accaduto tutto nell’arco di pochissimi istanti. La moto ha perso aderenza con l’asfalto. Terribile l’impatto. Quando sono arrivati i soccorsi dall’ospedale di Castel di Sangro, il cuore di Angelo si era già fermato.
La Procura della Repubblica di Sulmona ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e fatto eseguire l’autopsia sulla salma della vittima.
Qualche ora dopo la Provincia dell’Aquila ha vietato il transito ai mezzi a due ruote su 25 strade di propria competenza.

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