Dopo due incontri dedicati alla fotografia sociale, quelli con Letizia Battaglia e Pino Bertelli, Poietika entra in pieno nell’economia internazionale con Jason Hickel. L’antropologo inglese sarà al Teatro Savoia di Campobasso – in dialogo con il professor Alberto Pozzolo, docente di Economia presso il Dipartimento di Scienze Economiche Gestionali e Sociali dell’Unimol – oggi proseguendo nel solco inaugurato da Vandana Shiva martedì 10, con l’approfondimento delle tematiche legate al divario tra paesi ricchi e poveri. È il quinto straordinario appuntamento per Poietika, la manifestazione tenacemente voluta dalla Regione Molise e dalla Fondazione Molise Cultura, con direzione artistica di Valentino Campo, ideazione e progettazione dell’associazione Tèkne.
Il tema di Poietika 2019, “la parola che arde”, risuona veemente nell’opera di Jason Hickel: ha incentrato la sua ricerca sulla diseguaglianza sociale, sull’economia politica, sul post-sviluppo e sull’economia ecologica. Il suo discusso testo The Divide – Guida per risolvere la disuguaglianza globale (edito in Italia dal Saggiatore) analizza il divario economico tra ricchi e poveri del mondo: 4,3 miliardi di persone vivono con meno di 5 dollari al giorno, mentre otto uomini posseggono la stessa ricchezza della metà più povera del pianeta. “Per decenni economisti, politici e agenzie per lo sviluppo ci hanno raccontato che l’origine del problema è di natura tecnica, legata a difficoltà interne dei paesi poveri, e che tutto potrebbe essere risolto se, con l’aiuto dell’Occidente, questi adottassero politiche e piani di intervento adeguati. Ci hanno detto che la povertà sarà sconfitta nel 2030”. Jason Hickel smonta queste bugie ripercorrendo la storia dello squilibrio economico globale, criticandone la narrazione e mettendo in luce le responsabilità dei paesi ricchi: da Cristoforo Colombo e dalla nascita del colonialismo al discorso di insediamento del presidente Truman nel 1949, quando nacque la retorica degli aiuti ai paesi «sottosviluppati»; dagli interventi militari per impedire la costituzione di modelli economici alternativi, come nel Cile di Allende, all’istigazione al debito portata avanti dalle banche occidentali.
The Divide apre spiragli per il domani e presenta soluzioni rivoluzionarie ai problemi della disuguaglianza: democratizzazione dei principali organi internazionali di governance come l’Organizzazione mondiale del commercio e il Fondo monetario internazionale, istituzione di un salario minimo globale, ripensamento del valore attribuito al Pil, investimenti sostanziali nell’agricoltura rigenerativa. Come afferma lo stesso Hickel: «Una volta che la gente inizierà a rifiutare la storia unica dello sviluppo, il futuro sarà fertile e ricco di possibilità». Jason Hickel ha insegnato in istituti prestigiosi come la London School of Economics, la University of Virginia e la Goldsmiths, University of London ed è membro della Royal Society of Arts. Collabora con The Guardian, Al Jazeera e numerose testate online. Altrettanto importante il suo libro del 2015 Democracy as Death.
Poietika è nata nel 2015 come ideale luogo di incontri, di conversazioni e dialoghi tra il locale e il globale, tra il Molise e il mondo. Dopo quattro edizioni in cui la parola è stata declinata nelle sue varie sfaccettature artistiche e con ospiti straordinari (Steve McCurry, Adonis, Umberto Galimberti, Pupi Avati, Tahar Ben Jelloun, Jorge Galan, Antonio Moresco, Ibrahim Nasrallah, Vito Mancuso, Valerio Magrelli, Mariangela Gualtieri, Ian Goldin, Cristiano Godano e tanti altri), la V Edizione ribadisce la visione della cultura intesa come veicolo di denuncia, di testimonianza anche scottante e scomoda, per niente rassicurante.

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