La città di Termoli si appresta a vivere la sua festa patronale. Con fede, devozione e uno spirito rinnovato la comunità si avvicina ai solenni festeggiamenti in onore di San Basso, patrono della città di Termoli e dell’intera Diocesi. Il triduo di preparazione apre il programma religioso delle iniziative con una messa celebrata alle 18.30 in Cattedrale da martedì 31 luglio a giovedì 2 agosto 2018. Venerdì 3 agosto alle 8 celebrazione eucaristica in Cattedrale presieduta dal vescovo, mons. Gianfranco De Luca. Segue, alle 9, la tradizionale processione in mare con il corteo dei pescherecci che prevede anche il lancio di una corona e una preghiera dedicata a tutti i caduti del mare. Come stabilito dal pubblico sorteggio la statua di San Basso sarà posta sul motopeschereccio “Pegasus”; le autorità saliranno sul “Nuovo Trenta Carrini” e la banda sul “San Pio”. Alle 19 processione serale (Cattedrale, barca del Santo, borgo antico, mercato ittico). Veglia notturna al mercato ittico. Sabato 4 agosto alle 6 del mattino la “Messa dell’aurora” presieduta dal vescovo De Luca al mercato ittico; segue la processione fino alla Cattedrale. Alle 8.30 e alle 11 Santa messa. Alle 18.30 in Piazza Duomo solenne pontificale presieduto dal vescovo. Segue processione lungo le vie della città. Il programma ricreativo è illustrato nella locandina allegata. «La festa del Santo patrono della città di Termoli e della nostra Diocesi – afferma il vescovo Gianfranco De Luca – rappresenta un momento di grande gioia e partecipazione per il popolo di Dio. Una solennità che si lega alla tradizione marinara e si apre all’intero territorio come occasione per riscoprire la propria fede, recuperare i rapporti e accogliere il Signore Gesù Cristo nella vita di ogni giorno. Un’opportunità per valorizzare le relazioni e l’incontro con lo straniero guardando proprio il mare e la sua immensità in una prospettiva di dialogo tra le culture. Papa Francesco ci ha ricordato che il Signore promette ristoro e liberazione a tutti gli oppressi del mondo, ma ha bisogno di noi per rendere efficace la sua promessa contro ogni ingiustizia. In questi giorni così intensi entriamo in Cattedrale, accostiamoci alle reliquie di San Basso, sostiamo in silenzio e in preghiera per una riflessione personale che ci permette anche di riconciliarci con Dio. Ecco, da questa festa così bella, così ricca di storia e di manifestazioni di popolo, affidiamo al Signore e alla protezione di San Basso la nostra vita e le nostre famiglie custodendo nel cuore l’amore più grande, quello che ci guida ogni giorno nell’incontro con ogni persona. Un dono di amore che, sostenuti dallo Spirito Santo, ci libera da ogni paura, indifferenza ed egoismo e ci sostiene nelle difficoltà aprendoci a una vita di pienezza».

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