Il capogruppo del Pd in consiglio regionale Francesco Totaro leva con forza la sua voce di protesta circa quello che il ridimensionamento del Basso Molise nell’ambito del programma operativo straordinario 2015-2018 per il rientro dal disavanzo sanitario.

«Il ‘Vietri’ di Larino diventa ospedale di comunità – spiega – viene inaugurata un’unità di degenza infermieristica, il San Timoteo è solo un ramo dell’Hub del Cardarelli. Tali provvedimenti, in ultima analisi, confermano la nostra tesi, ossia nell’ambito dell’offerta sanitaria regionale il basso Molise esce fortemente ridimensionato, penalizzato rispetto alla nuova mappa sanitaria regionale (contenuta nell’atto aziendale) che vede il centro e l’alto Molise far da padrone con ben tre ospedali pubblici (il Cardarelli, il Veneziale e il Caracciolo di Agnone) e ben 5 strutture private accreditate: Villa Maria a Campobasso, Villa Esther a Bojano, la Gea Medica di Isernia, il Neuromed a Pozzilli e la Fondazione Giovanni Paolo II a Campobasso. Una scelta che potrebbe creare disagi ulteriori per la popolazione su di una materia così importante come la salute. Come rappresentante di questo territorio sento il dovere, prima ancora che politico, morale di oppormi a tale riconversione e lo farò nelle sedi opportune come la quarta commissione consiliare e in consiglio stesso».

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