“ll Molise «lascia l’area dei sistemi sanitari locali più sofferenti», non siamo più una sanità «malata» ma in via di guarigione: ce lo dice l’Indice di performance sanitaria realizzato dall’Istituto Demoskopika, gruppo italiano per le ricerche di opinione e di mercato. Tra le regioni del sud siamo la realtà con la migliore performance: abbiamo guadagnato sei posizioni. È un dato positivo che va colto nel suo pieno significato: la riorganizzazione del nostro servizio sanitario regionale, costruita e messa in atto con la nostra Direzione regionale della salute e l’Asrem, funziona e gli indicatori Ips lo certificano”: lo dichiara il presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, commissario ad acta per la sanità.

Il Molise, con 100 punti, mantiene la prima posizione della graduatoria parziale relativa alla mobilità attiva, l’indice di attrazione che indica la percentuale dei ricoveri di pazienti residenti in altre regioni sul totale dei ricoveri registrati nella stessa regione e che il Molise è pari al 27,9%.

La spesa sanitaria, 2.039 euro procapite (82,9 punti), resta ancora alta: le ragioni sono tante a cominciare da quelle demografiche ma è un aspetto su quale stiamo lavorando per rendere la nostra sanità appropriata e sostenibile. E in questo senso va «la parsimonia» registrata così dall’Istituto Demoskopica nell’impiego del management sanitario: secondi solo alle Marche, abbiamo la spesa più bassa con 1,8 euro per cittadino (564 mila euro l’anno).

In questo quadro generalmente positivo per la sanità del Molise, ci rammarica il livello di insoddisfazione espresso dai cittadini molisani in merito ai servizi legati al ricovero (assistenza medica, assistenza infermieristica, vitto e servizi igienici): nella nostra regione si registra una diffusa insoddisfazione. Ben consapevoli della qualità espressa da tutto il personale sanitario molisano, che proprio in questi anni ha dimostrato non solo capacità professionale ma anche estrema disponibilità, è chiaro che le difficoltà incontrate sono dettate dalla carenza di organico dovuto al lungo blocco del turn over: anche questo fattore negativo, il più pesante per la qualità della sanità molisana, ormai è superato. Ce lo dirà, ne siamo certi, l’Istituto Demoskopica nella prossima indagine”.

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