Cominciamo da un assunto: i consultori sono strutture del Servizio sanitario nazionale che si basano su un modello di salute che fa riferimento a quanto indicato dall’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms): «La salute è lo stato di completo benessere fisico, psicologico e sociale e non la semplice assenza di malattia o disabilità».
Detto ciò, è su quest’impronta che Regione Molise, Asrem, enti locali e associazioni hanno scelto di mettere in risalto l’importanza della promozione della salute intesa come azione volta a promuovere la consapevolezza delle persone e delle comunità al fine di aumentare la loro capacità di controllo sul proprio stato di salute.
Di più: il consultorio «scende in piazza» per meglio presentarsi e presentare ai cittadini tutto quanto di cui è capace e, diciamocelo pure, di cui molto neanche conosciamo.
Si comincia con Campobasso, il 10 giugno. Si replica a Termoli il 17 e il 24 a Isernia.
È un evento a cui la Regione tiene in particolar modo, soprattutto in virtù della riorganizzazione sanitaria che necessita di essere compresa meglio e soprattutto «è necessario non sia strumentalizzata come sta accadendo».
E proprio su questo aspetto il governatore Frattura interviene subito durante la conferenza stampa che a Palazzo Vitale vede al tavolo anche il direttore generale della Asl Gennaro Sosto, il direttore sanitario Antonio Lucchetti, il direttore amministrativo Antonio Forciniti.
«Quando sento l’utenza lamentarsi di un approccio negativo al duro e meticoloso lavoro che stiamo facendo in nome della qualità sanitaria – esordisce il presidente della Regione – come per esempio la paziente che a Teleregione durante una trasmissione ha telefonato dicendo che al reparto di Malattie infettive le hanno consigliato di recarsi altrove per cure future perché sono destinati a chiudere, penso che questo significa negare lo sforzo di riorganizzazione che stiamo mettendo in campo con estrema attenzione per il bene di tutti».
È il momento di diradare la nebbia e accendere le luci dell’ottimismo sulla nuova veste che si presta ad indossare la sanità del Molise. È questo il messaggio che si ha l’urgenza di lanciare. Ma lo si vuole trasmettere argomentando passo dopo passo il cammino che dovrebbe portare realmente ad una qualità in grado di ridurre la mobilità passiva e garantire una ‘rete’ di servizi al cittadino che «non si sentirà mai solo né abbandonato ma seguito, accompagnato e curato in tutti gli step per lui previsti».
E allora, si comincia dal consultorio. Che non può sostituire l’ospedale, ma può fornire una serie di attività e prestazioni fondamentali attraverso il lavoro di diverse figure professionali: ginecologo, pediatra, psicologo, ostetrica, assistente sociale, assistente sanitaria, infermiere pediatrico, infermiere professionale. Possono essere previsti in qualità di consulenti, anche il sociologo, il legale, il mediatore linguistico-culturale, il neuropsichiatria infantile, l’andrologo, il dietologo e il genetista presenti nell’azienda sanitaria.
Perchè «la filosofia del consultorio è guardare alla persona in modo globale, inserita nel contesto familiare e territoriale, per questa ragione spesso gli operatori del consultorio lavorano in collaborazione, con gli enti, le istituzioni e le Associazioni di volontariato locali», precisa l’ingegnere Gennaro Sosto.
Quindi il 10 giugno, in piazza Municipio, sarà permesso a chiunque voglia partecipare, di poter svolgere gratuitamente ed in totale sicurezza diversi esami di prevenzione.
Ecco cosa: esame mammografico, visita ed ecografia senologica, visita ed ecografia ginecologica, test rapido per la diagnosi precoce del colon retto, prenotazione mammografia di screening, test Hpv e pap test, promozione dei corretti stili di vita e contrasto ai comportamenti a rischio, sportello adolescenti, sportello per la prevenzione delle dipendenze anche da gioco, sportello informativo sulle vaccinazioni, sportello antiviolenza, punto informativo sui servizi del consultorio e del distretto sanitario, sportello percorso donna, sportello per la violenza di genere, supporto alla genitorialità, affido. Un’infinità di attività che il consultorio con un approccio multidisciplinare è in grado di offrire a chiunque e che per questo è utile conoscere. E loro, le istituzioni che stanno lavorando a tutto questo, hanno scelto dunque di scendere in piazza per meglio presentarsi e raccontarsi attraverso una rielaborazione front-office col cittadino di tutto quello che accade nella struttura di via Facchinetti a Campobasso. Poi, sarà anche la volta di Isernia e a Termoli. Ci.A.

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