Commercianti in rivolta contro l’amministrazione comunale di Isernia. L’associazione degli esercenti del centro storico, da oltre un anno impegnata nella promozione di un dibattito aperto per risollevare le sorti della zona, ha mal digerito l’ultimo provvedimento del Comune, attuato in occasione del mercato settimanale.
Da Palazzo San Francesco, infatti, sabato scorso è arrivata la disposizione che le bancarelle dovessero spostarsi da piazza Andrea D’Isernia al largo antistante il monumento ai caduti e tutto ciò per consentire agli organizzatori della manifestazione cinofila di allestire l’area adibita alla sfilata.
Un motivo giusto, per i commercianti, che però non andava tradotto in un’ordinanza con validità sin dalle ore del mattino. E la riprova, a detta dell’associazione, è che in quelle ore nella piazza non c’era nessuno al lavoro.
La rabbia dei membri dell’associazione è stata affidata a una nota stampa in cui, peraltro, il presidente Marco Mancini, è tornato a chiedere all’amministrazione un confronto serio sugli interventi atti a rilanciare la parte storica di Isernia, abbandonata e ormai in un grave stato di desolazione, almeno nelle ore diurne della settimana.
«Scriviamo questo comunicato per far vedere cosa questa amministrazione fa ogni qualvolta c’è un evento, una manifestazione – sostengono gli esercenti -. Ci riferiamo al mercato spostato da piazza Andrea D’Isernia non si sa per cosa. Come mostrano le foto, sabato scorso alle ore 14, orario in cui le bancarelle in genere smontano e vanno via, la piazza era completamente vuota. Questo purtroppo solo a danno delle attività del centro storico che, forse l’amministrazione ancora non lo sa, sono state e sono tuttora forse l’unico mezzo tramite il quale si può ricavare qualcosa in più. Ma tale episodio è solo un esempio, in quanto potremmo farne tanti altri che si sono verificati. Si predilige chiudere strade, spostare mercati senza trovare soluzioni alternative. Non si pensa a una mediazione e unire magari l’evento senza danneggiare le varie attività».
L’associazione chiarisce poi di non essere affatto contraria ala promozione di eventi e manifestazioni di qualsiasi genere, ma di prediligere un dialogo tra le parti in modo da non scontentare nessuno e garantire la vivibilità della zona ai cittadini.
«Noi non diciamo nella maniera più assoluta che non si debbano organizzare feste o eventi, anzi ben vengano – continua la nota -, ma vanno organizzati nella maniera giusta e in modo che non danneggino nessuno. La nostra associazione è la prima che si dedica alla promozione di manifestazioni, ma in quelle occasioni tutti noi valutiamo attentamente tutte le problematiche che potrebbero nascere e cerchiamo d studiare le soluzioni migliori. Dalla parte del Comune, invece, riscontriamo spesso che tutto ciò non avviene. Siamo stanchi di essere presi in giro e di non avere risposte. Le vogliamo, su questo e su tanti altri argomenti che tuttora sono nel dimenticatoio, come
le proposte da noi presentate da più di un anno con allegata richiesta di consiglio comunale monotematico».
L’associazione commercianti del centro storico di Isernia chiude ribadendo l’istanza che a più riprese ha presentato all’indirizzo del sindaco, ovvero quell’assemblea incentrata sulle problematiche della zona e la valutazione di diverse idee e iniziative che potrebbero dare una mano a risollevare le sorti della zona.
VC

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