Tradizione, passione, cultura, socialità. Ma soprattutto
divertimento e spettacolo, spettacolo puro. Il conto alla rovescia è partito da
un pezzo, ma ormai ci siamo. Un mix di attesa, di adrenalina, di gioia di
partecipare a una magia popolare che si tramanda di generazione in generazione.
È tutto pronto per la Festa dell’Uva di
Riccia,
manifestazione senza uguali che 
quest’anno tocca quota 81 (www.sagradelluva-riccia.net). “Siamo pronti per la grande festa – le parole del sindaco
Micaela Fanelli a poche ora dall’evento -, una festa di goliardia collettiva
preparata come sempre con enorme intensità. Tutte le contrade prendono parte
alla preparazione dei carri, testimoniando la grandissima e sentita
partecipazione della comunità. È una festa che mescola momenti di divertimento
intrecciandoli alla sagra dell’uva, ai balli, all’offerta enogastronomica, alle
tradizioni della musica e della cultura popolare. Ed è l’ospitalità riccese che
si manifesta nella forma più viva e calorosa”. La festa nel weekend si divide in due giornate. Si parte
oggi alle 20 con la degustazione guidata di vini molisani dell’Ais Molise, in
collaborazione con il “Movimento turismo del vino Molise”. Subito dopo, alle
21, spazio alla musica della Grande Orchestra di Fiati Lirico-sinfonica Città
di San Severo. Domani è il giorno clou. Alle 10, nella sala convegni Beato
Stefano, spazio al convegno “Storia dell’agricoltura”, in collaborazione con
l’Ordine degli agronomi e dei dottori forestali del Molise. Il pomeriggio,
invece, dalle ore 15, inizia lo show con la sfilata dei carri allegorici, con
gruppi folkloristici, gli sbandieratori della città di Campobasso, banda e
majorette di San Severo. Infine, alle 21, serata dedicata alla musica dei ‘‘Sud
Folk’, vincitori del ‘‘Festival nazionale della canzone popolare’, fino a
concludere con la premiazione dei carri. La festa, nello specifico, diventa spettacolo tra le strade
del paese con giovani e giovanissime che ballano con costumi folcloristici
mostrando cesti pieni di uva. I balli al seguito dei carri coinvolgono gran
parte della gente, proveniente da tutta la regione e anche da quelle limitrofe,
in particolare giovani e ragazze che si lasciano volentieri trasportare dalle
antiche tradizioni popolari. I canti poi, quelli che si facevano nei campi e che
riecheggiavano nelle contrade cittadine al tempo dei raccolti, sono eseguiti
oggi con gli strumenti di allora, la fisarmonica e l’organetto. Nell’occasione dell’81esima edizione, inoltre, il Comitato
promotore della Festa dell’Uva ha organizzato il 1° concorso fotografico a
tema. Le foto potranno essere realizzate fino al giorno della manifestazione
vera e propria, cioè del 9 settembre. La quota di partecipazione al concorso è
di 10 euro, e l’iscrizione è aperta a tutti i fotografi e fotoamatori residenti
in Italia e all’estero. Le foto potranno essere sia in bianco e nero, sia a
colori, con il tema che dovrà essere riconducibile alla festa (informazioni su:
www.sagradelluva-riccia.net/img2012/bando_concorso_fotografico.doc). 

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