Giustizia sta per essere compiuta a Maracaibo, in Venezuela, dove nella mattina presto del 7 dicembre scorso un ginecologo di origine sammartinese, Armando Bacile Rafael Ferrer, venne assassinato dopo un tentativo di furto. In manette due dei 5 componenti della banda che lo aggredì e soffocò. A darne notizia in una nota congiunta il Comitato Molise Pro Venezuela e l’associazione Giuseppe Tedeschi onlus. «Novità positive dal Venezuela, l’ingegner Eduardo Basile, fratello del medico di San Martino in Pensilis assassinato il 7 dicembre a Maracaibo in Venezuela, ci ha informato che la polizia ha tratto in arresto 2 dei 5 banditi coinvolti nella tragica uccisione di Armando Basile. Il Comitato Molise Pro – Venezuela esprime apprezzamento per il tempestivo intervento di Nello Collevecchio, componente del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero in rappresentanza del Venezuela, che si è adoperato sia con l’Ambasciata Italiana a Caracas che con le Autorità locali dopo l’ennesimo omicidio a danno di un nostro corregionale. Lo stesso Collevecchio si è immediatamente messo in contatto con la famiglia facendo arrivare l’unica voce delle Istituzioni italiane di vicinanza e cordoglio dopo l’accaduto. Per il Comitato Molise Pro – Venezuela resta il dramma a cui sono esposti migliaia di oriundi molisani che meriterebbero una maggiore attenzione da parte dell’Italia». Dalla pagina del quotidiano venezuelano Midiario, si evince che funzionari assegnati allo Zulia Homicide Hub, hanno risolto l’omicidio di Amadeo Rafael Basile Ferrer (61 anni), che ha lavorato come ginecologo, dopo aver arrestato due degli autori materiali di questo delitto nel settore Bella Vista, parrocchia di Santa Lucia, comune Maracaibo, stato di Zulia. A renderlo noto, nel suo account Instagram, Douglas Rico, direttore nazionale di Ciepe, «Dopo le ardue indagini fatte è stato possibile sapere che i responsabili sarebbero entrati nella casa di Basile Ferrer per privarlo dei suoi averi. Quando sono stati sorpresi dalla vittima, l’hanno picchiata a morte, fuggendo con oggetti di valore e medicinali». Per adesso in cella sono finiti in due, Kenny Brayan Gonzales Marcano (19 anni) e un adolescente di 16 anni, che sono stati posti sotto l’ordine del Procuratore del Ministero Pubblico dello Stato di Zulia. Intanto caccia aperta agli altri tre banditi, che si vuole assicurare alla giustizia, si tratta di del 28enne Ruben Dario Bravo Barroso, chiamato “Chito”; di Ronny Alberto Solarte Briceno (23 anni e appellato come El Negro) e José Alejandro Gonzalez Gomez, di 19 anni. Il 61enne la cui famiglia proveniva da San Martino in Pensilis è il quarto molisano ucciso in 12 mesi in Venezuela, Basile è stato soffocato e picchiato. Secondo i residenti della strada del quartiere Bella Vista, dove viveva il medico, un mese fa erano stati avvelenati i cani che proteggevano la casa, quindi l’assalto era stato pianificato. I rumori sono stati uditi all’alba dai vicini di Basile, quando fecero irruzione in casa, assieme ai fratelli del 61enne, il ginecologo è stato trovato senza vita a letto, supino, legato con mani e piedi e con una specie di cappuccio sul viso. Basile ha lavorato in diversi ospedali a Maracaibo e stava lavorando al Cdi di Mangos, a ovest di Maracaibo.

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