Da lunedì scorso, con l’adozione del decreto sindacale di azzeramento della giunta a Bojano, è iniziato il toto-assessori. Più di qualcuno si aspettava che il sindaco Marco Di Biase, già in occasione del Consiglio comunale di giovedì scorso sciogliesse le riserve rendendo nota la nuova composizione dell’esecutivo il cui destino sarebbe legato alla decisione del consigliere Carlo Perrella, arruolato dell’ultima ora dopo le “diserzioni in massa”. La decisione di quest’ultimo di appoggiare il governo Di Biase ormai senza più i numeri per continuare ad amministrare, da alcuni è stata considerata una scelta “responsabile”, da altri, invece, una scelta che ha “tradito” il mandato degli elettori.
L’azzeramento della giunta, preannunciata dal primo cittadino in occasione del voto sul bilancio preventivo e poi puntualmente avvenuto, è per far posto al “nuovo affiliato” Carlo Perrella oppure ad una persona esterna di sua fiducia. Se in un primo momento i politologi nostrani davano per scontato l’ingresso dell’ex consigliere del gruppo di Bojano domani in giunta, con la conseguenza di creare qualche scombussolamento all’interno dello scacchiere della maggioranza (che fu) e quindi qualche problema al primo cittadino, con il passare dei giorni il quadro appare più chiaro e forse meno problematico per lo stesso sindaco. È quasi certo che Carlo Perrella, considerato il “salvatore” dell’amministrazione Di Biase, non entrerà in giunta; il coordinatore regionale del Movimento nazionale per la sovranità, infatti, a meno di un anno dalle elezioni regionali, considerata la sua aspirazione a trasferirsi a Palazzo Moffa, non può certamente fossilizzare il suo impegno politico solo ed esclusivamente a Bojano con il rischio di perdere quella visibilità indispensabile per affrontare le elezioni regionali. Secondo fonti attendibili, egli sembra orientato a sponsorizzare una persona esterna di sua fiducia, non è dato sapere al momento se sarà una donna o un uomo anche se, più di qualcuno, è convinto che appartenga al gentil sesso. Se queste voci fossero confermate, una simile decisione dell’ex collega di gruppo di Massimo Romano, sarebbe ben accetta da Di Biase, in quanto non creerebbe a quest’ultimo alcun problema nella ricomposizione del nuovo esecutivo, dato che la donna indicata da Carlo Perrella andrebbe ad occupare il posto in giunta di Clementina Columbro che, non avendo alcuna velleità di fare carriera politica, aveva accettato di recente la nomina di assessore solo per fare un favore al primo cittadino in virtù della loro lunga amicizia. Se così fosse, sarebbero scontate le riconferme degli assessori uscenti, cioè Virgilio Spina, Donato Toma e Michelina Iannetta con le medesime deleghe conferite loro in precedenza.
Carlo Perrella in questo caso sarebbe dunque determinante in maniera doppia per la “sopravvivenza” politica del sindaco Di Biase, infatti, oltre a sostenerlo in Consiglio comunale fino alle elezioni regionali, non gli creerebbe alcun grattacapo in giunta, dato che in questo momento sia Donato Toma (assessore al bilancio) sia Virgilio Spina (vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici) sembrano insostituibili per ovvie e diverse ragioni: il primo perché è l’unico a capire di conti e di bilanci comunali; per il secondo, invece, ci sarebbero all’origine accordi elettorali ai quali Di Biase non può venir meno.
Se Carlo Perrella, invece, designasse un uomo, uno dei due assessori in pectore (Virgilio Spina e Donato Toma) non troverebbe più posto nell’esecutivo, in quanto dei quattro assessori la metà deve necessariamente essere appannaggio della quota rosa.
È opinione generale che Virgilio Spina difficilmente sarebbe disposto a sacrificarsi anche per non darla vinta ai tre ex compagni di cordata (Silvio Perrella, Roberta Scinocca e Carmen Zuccarino), i quali avevano chiesto la sua testa al sindaco perché, a loro dire, sarebbe un elemento deleterio per il gruppo di maggioranza.
Bisogna anche far presente che in questo momento il tecnico Donato Toma appare una pedina irrinunciabile per Di Biase in vista, soprattutto, dei lavori del prossimo Consiglio in cui si discuterà il bilancio consuntivo 2016.
Altra ipotesi potrebbe essere quella di una rinuncia temporanea di Virgilio Spina in cambio dei due posti della quota rosa per far spazio alle colleghe del suo gruppo, Lucia Amatuzio e Pina Malatesta. In questo caso resterebbe fuori l’assessora uscente esterna Michelina Iannetta.
Non è da escludere, infine, neanche l’ipotesi che Carlo Perrella alzi la posta in palio, cioè sia disponibile a rinunciare alla designazione di un uomo di sua fiducia per dare la possibilità al primo cittadino di poter mantenere certi equilibri all’interno della sua “maggioranza ridimensionata”, chiedendo addirittura i due posti in giunta spettanti alla quota rosa.
Vedremo nei prossimi giorni quali saranno le decisioni del sindaco Marco Di Biase con la speranza che non diventi il tormentone di questa torrida estate. Quello che appare certo è che Carlo Perrella, il decano della scena politica locale, con il piacere o il dispiacere di più di qualcuno, continua con le sue scelte ad essere l’ago della bilancia della vita amministrativa bojanese. Ermes

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