Tratti di memorie antiche di Campitello Matese attraverso foto antiche inedite e un filmato risalente al 1986 quando la stazione sciistica molisana era in piena espansione. Una selezione di foto, raccolte nel tempo da Salvatore Muccilli, noto albergatore, che mette a disposizione della collettività scenari che proporranno il confronto tra Campitello di un tempo e quello di oggi. Scene di vita d’altri tempi nella mostra allestita all’Hotel Miletto di Campitello che regaleranno sensazioni uniche a chi andrà a vederla. Il taglio del nastro domani mattina sabato 11 agosto alle ore 11. La peculiarità dello spazio espositivo ha permesso di catalogare una ventina di foto che faranno rivivere l’atmosfera di una Campitello pionieristica, quando l’allora presidente dell’EPT Molise l’avvocato Franco Ciampitti era solito salire a piedi da San Massimo per godersi uno scenario unico in compagnia di amici e illustri ospiti.
«Ci rendiamo conto – commenta Salvatore Muccilli – di quanto Campitello sia cambiato, solo guardando il rifugio in costruzione, la pinetina circondata dalle grandi montagne. A quei tempi vi era solo un rifugio immerso nel grande pianoro. Una mostra che vuole riproporre il confronto tra Campitello di oggi e quella del passato per rievocare sensazioni e darci cognizione di scenari ai più molto sconosciuto. Se abbiamo un posto così bello è perché qualcuno prima di noi l’ha mantenuto così. Un posto del genere va coccolato, coltivato, preservato. Se abbiamo un posto che ci invidiano da più parti del centro sud d’Italia è solo grazie al lavoro di tante persone che hanno creduto nella valorizzazione del posto. Nel corso dell’evento sarà proiettato un filmato, realizzato dai giornalisti Manuela Petescia e Pasquale Damiani, nel lontano 1986, in cui balza evidente il susseguirsi di scorci, movimenti e suoni della natura per conoscere e condividere il delicato equilibrio che ha portato alla realizzazione del piano di fabbricazione di Campitello voluto fortemente dal noto architetto e urbanista francese Laurent Chappis che nel suo progetto ha posto l’estetica e il contatto con la natura davanti alla redditività economica. L’urbanista Chappis ha legato il suo nome allo studio della potenzialità ricettiva dell’intero comprensorio del Matese. Nel filmato, infatti, spiegherà nei dettagli il progetto di ammodernamento della stazione di Campitello Matese. La sua intervista fu realizzata dai giornalisti Petescia e Damiani nel corso di una conferenza stampa che si svolse a Roma presso la sede di Italsky del gruppo Italstat Iri nel 1986. Un filmato che offrirà spunti di discussione su come si lavorava alacremente 30-40 anni fa per creare il turismo in una certa maniera. Mi auguro – aggiunge Muccilli – che attraverso questa iniziativa si arrivi ad apprezzare ancora di più Campitello, anche se il fascino delle foto esposte resterà sempre nel cuore di chi, come Franco Ciampitti, mio padre e altri pionieri hanno avuto la possibilità di viverla intensamente».
Tra i relatori oltre a Salvatore Muccilli, che ricordiamo è stato anche sindaco di San Massimo, presidente del Coptur e consigliere regionale, vi saranno l’attuale primo cittadino di San Massimo Alfonso Leggieri, il sindaco degli anni ’60 Francesco Silvestri, il presidente del Coni Guido Cavaliere, da sempre profondo estimatore di Campitello, e l’imprenditore Raffaele Cicchese legato a doppia mandata con il futuro di Campitello. È prevista la partecipazione di numerose autorità.

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