Campobasso ha voglia di novità! La vera novità è tornare al concetto di “Polis” degli antichi greci, ovvero una politica fatta dai cittadini e per i cittadini. I requisiti richiesti per governare la Polis erano solo tre: Onestà, Voglia di fare, Capacità di fare. È questa la grande novità: tornare a semplici ed antichi principi etici. La politica locale e nazionale è stata travolta da un fiume in piena, il fiume dell’antipolitica, dei “disgustati” che hanno trovato nel voto a M5S lo strumento efficace per spezzare la deriva che ci sta trascinando nel baratro. Ma adesso, come era prevedibile, anche M5S manifesta incertezze e difficoltà amministrative. Il fiume ha rotto gli argini. Lo sconvolgimento che oggi viviamo è una grande occasione, ma per costruire un’idea alternativa di società e di uscita dalla crisi, occorre maggiore profondità delle analisi, sistematicità delle proposte, allargamento delle reti. Sentiamo l’esigenza d’impegnarci per costruire una Nuova Proposta Politica di respiro cittadino, regionale, nazionale ma soprattutto europeo; che abbia la credibilità per coordinarsi con analoghe esperienze europee e mediterranee. Ci impegniamo per una democrazia partecipativa che sia una presenza capillare nel territorio. Noi, io, Marialaura Cancellarlo e tutti gli amministratori di buona volontà, vogliamo una Nuova Proposta Politica che, oltre i partiti, sappia muovere dai fondamenti costituzionali per creare nuovi modelli di partecipazione politica, fondati sulla passione, la trasparenza e l’altruismo. Noi vogliamo una Nuova Proposta Politica che rimetta al centro di un dibattito politico sempre più surreale una vera e propria agenda politica alternativa alla crisi. Un’agenda che metta in primo piano i temi dell’etica: Democrazia e Costituzione, Europa e ristrutturazione del debito, lavoro, lotta alla precarietà, politiche e piani industriali nel segno della riconversione ecologica, beni comuni e cultura, conoscenza, reddito di cittadinanza e nuove forme di welfare. Per questi motivi è nata Nuova Proposta Politica. È il Gruppo Consiliare della sobrietà, trasparenza e responsabilità ed era necessaria una diversa denominazione che facesse chiarezza a partire dal nome. È il nostro Movimento, noi viviamo “per la politica”, pur nelle diversità che caratterizzano i nostri percorsi, le nostre scelte politiche e metodologiche; ci riconosciamo nella comune appartenenza a quel movimento politico del “fare bene”, nel desiderio di creare iniziative forti e autorevoli, nella volontà di dare priorità ad una politica concreta di relazione, per promuovere autonomia, libertà e progettualità sia a livello individuale che collettivo. Max Weber teorizzava la differenza tra chi vive “di politica” e chi vive “per la politica”. I primi costruiscono fonti di rendita duratura attraverso la assunzione di cariche pubbliche, i secondi servono i propri incarichi pubblici sulla base della propria passione. È il Movimento che vuole dire basta alla “Razza cialtrona”, basta a furbizia, arroganza ed impunità. E’ con l’esempio che la politica deve vincere la sfida della perdita di credibilità. Uno dei nemici della la nostra civiltà è il degrado della società, la nostra comune tentazione a lasciarci vivere. Un pericolo che vorrebbe consegnarci al Niente. È ora di pensare anche alla “Sicurezza” della nostra città, soprattutto notturna, come ho già segnalato più volte parlando del degrado del nostro Centro Storico. Proponiamo una delega comunale per la “Sicurezza Urbana” per migliorare la vivibilità della nostra città e delle periferie e potenziare l’operato delle forze dell’ordine e di polizia con strumenti tecnologici innovativi (videosorveglianza territoriale o satellitare). Proponiamo una delega di “Osservatorio Immigrazioni”, perché è ora di un censimento dei cittadini immigrati domiciliati nella nostra città, con l’obiettivo di monitorizzare il flusso migratorio, di attuare celermente le operazioni di identificazione, occupazione, condizioni abitative, integrazione nel tessuto sociale cittadino. Proponiamo una delega per la “Vivibilità”. La vivibilità del nostro territorio è un fattore decisivo sia per la competività, sia per la qualità della vita. L’obiettivo è quello di migliorare il sistema territoriale promuovendo le bellezze naturali della nostra città e la qualità degli insediamenti e delle strutture urbane e produttive. Proponiamo una delega per le “Politiche familiari e sociali”. La famiglia esercita la funzione di tutela a favore di minori, anziani, ammalati e persone diversamente abili. La disabilità non può riguardare solo i singoli cittadini che ne sono colpiti e le loro famiglie ma deve stare a cuore soprattutto agli enti locali. “Ci vuole un animo grande, un pensiero forte e una vista lunga per rigenerare una civiltà” come scrive Marcello Veneziani in “Contro i barbari”. Dalle nuove proposte ai fatti. 

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