‘Rivoluzione’ in villa Musenga. Il Consiglio di Palazzo San Giorgio ha infatti approvato all’unanimità l’ordine del giorno presentato dell’esponente dell’opposizione Alberto Tramontano, che, si spera, consentirà di restituire alle famiglie e ai bambini di Campobasso un luogo di svago e divertimento sicuro e curato. Del resto la situazione era sotto gli occhi di tutti:
i giochi per bambini, costati più di 100mila euro, erano ormai malandati, rovinati e pericolosi, visto che in oltre due anni non sono mai stati oggetto di un’adeguata manutenzione.
Senza contare le segnalazioni poco rassicuranti dei cittadini sulla villa, spesso luogo di spaccio e consumo di droghe e oggetto di atti di vandalismo. Con l’ok dell’odg di Tramontano l’amministrazione si è impegnata a mettere in sicurezza i giochi per bambini e a convocare attraverso la Prefettura, un tavolo urgente per stabilire azioni di controllo e prevenzione per garantire sicurezza alle famiglie e ai bambini che frequentano la villa.
E sempre in villa Musenga è stata smontata dopo l’intera estate la casetta abusiva. «Abusiva perché – sottolinea il consigliere del Movimento 5 Stelle Simone Cretella – l’autorizzazione era per i soli gonfiabili e per 14 ore al giorno, mentre la baracca è stata lì 24 ore al giorno per mesi. Eppure se provate ad appoggiare un tavolino per strada, dopo 5 minuti arrivano i vigili a reclamare (giustamente) l’occupazione del suolo pubblico, mentre i motivi per cui questa struttura, dove peraltro abbiamo visto somministrare bibite ed alimenti senza alcuna autorizzazione, è stata tollerata dall’amministrazione, sono del tutto sconosciuti.
Oltre al mancato introito dei tributi previsti, ne resta una chiazza di erba secca, nonostante le disposizioni prevedano il ripristino dello stato dei luoghi ante-occupazione, per non parlare dell’intero prato deturpato dai gonfiabili.
È evidente che Piazza Musenga non può ospitare queste attrazioni, ma quello che più preoccupa è la tolleranza, se non compiacenza, dell’amministrazione. E probabilmente non è nemmeno un caso se importanti alberi, sia in passato che nei mesi scorsi, siano stati abbattuti per liberare superfici, puntualmente occupate da strutture private, anche in spregio al vigente regolamento per la gestione del verde pubblico».

Un Commento

  1. Pierangelo Mattioli scrive:

    L’insensibilità di questa amministrazione al concetto di Bello, di Decoro Pubblico, di Bene Comune è emblematica. Non c’è nessuno aggettivo sufficiente a qualificare l’inconcludenza di questo esecutivo. Campobasso si è ridotta ad una cloaca maxima.

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