Giovedì scopriranno quale destino attende loro, se verranno licenziati o se l’azienda e le parti troveranno un compromesso per permettere agli otto autisti di continuare a guidare gli autobus in città. Come già annunciato nei giorni scorsi ieri è arrivata l’ufficialità: il prefetto di Campobasso Maria Guia Federico ha convocato domani, giovedì 12 ottobre alle ore 12.30, la Seac, il Comune di Campobasso, l’assessorato ai Trasporti della Regione e i sindacati per tentare di risolvere la vertenza, scongiurando da un lato i tagli al personale e dall’altro la riduzione del servizio di trasporto locale. Una notizia accolta con entusiasmo dai sindacati di categoria, che da settimane sollecitavano l’intervento del prefetto prima del 15 ottobre (quando i licenziamenti diventeranno effettivi), sia dal consigliere regionale Petraroia che ha pubblicamente ringraziato Maria Guia Federico «per aver promosso un negoziato che con senso di responsabilità può giungere ad un esito positivo. Per scongiurare il licenziamento di 8 lavoratori – dice – occorrono 150 mila euro, l’equivalente sovrastimato del salario lordo per 6/8 mesi il tempo necessario a pubblicare il bando di affidamento del servizio di trasporto urbano per la città di Campobasso e definirne l’aggiudicazione secondo parametri contrattuali, tempi di percorrenza giusti per singolo autoferrotranviere e garanzia di qualità del servizio. Stante la dichiarata disponibilità del sindacato di percorrere anche lo strumento del contratto di solidarietà se si suddivide la somma di 150 mila euro tra Seac, Regione Molise, Comune di Campobasso e lavoratori il sacrificio richiesto è talmente modesto che non si comprenderebbero le ragioni di un mancato accordo. Ed in attesa dell’esito di questa prima vertenza, merita di essere segnalata per il proprio rilievo giuslavoristico anche la sentenza della Corte d’Appello di Campobasso promossa da un nutrito nucleo di autoferrotranvieri dell’Atm SpA che dopo aver perso in primo grado si sono visti riconoscere in sede di appello, l’applicazione di norme più favorevoli del contratto collettivo nazionale di lavoro. Questo pronunciamento in aggiunta ai benefici materiali che assicura agli autoferrotranvieri dell’Atm assume un ulteriore rilievo sociale, amministrativo, istituzionale e sindacale, ed in particolare sollecita la Regione Molise e l’Assessorato Regionale ai Trasporti, ad esercitare con maggiore efficacia le proprie funzioni di vigilanza nei confronti delle società concessionarie che gestiscono con fondi pubblici un servizio pubblico. Il coraggio dei lavoratori dell’ATM sprona tutte le Istituzioni ad agire, in attuazione del disposto di leggi, norme, accordi, direttive comunitarie e regolamenti, ciascuna per le proprie competenze, al fine di non costringere le Parti ad una perenne e deleteria conflittualità».

Un Commento

  1. Norberto Maniscalco scrive:

    Tutta la città sia solidale con questi lavoratori. Esca dal guscio dell’individualismo, gli dia supporto e capisca che, presto o tardi, questo dramma potrebbe capitare a chiunque!!

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