Archiviati brindisi e festeggiamenti per il Capodanno a Palazzo San Giorgio è tempo di bilanci. Ieri mattina il sindaco Antonio Battista ha tirato le somme dell’anno appena concluso illustrando gli obiettivi raggiunti e quelli ancora da portare a casa negli ultimi 18 mesi di consiliatura (nella primavera del 2019 si tornerà alle urne). L’aula consiliare è occupata per metà: al centro – in piedi – il primo cittadino e tra i banchi della maggioranza assessori e consiglieri. Mancano all’appello solo il titolare delle Attività Produttive, Salvatore Colagiovanni, e i ‘malpacisti’ ormai definiti storici: Massarella, Ambrosio, Iafigliola e Madonna.
Esordisce ringraziando la sua squadra di governo: «In questo viaggio – dice – mi hanno accompagnato persone e professionisti che si caratterizzano per serietà e abnegazione e che hanno anteposto sempre il fine comune e il bene collettivo. Io non so lo stress delle due prossime campagne elettorali che ripercussioni avranno sui singoli – l’unico riferimento del sindaco al voto di primavera e alle candidature di alcuni inquilini di Palazzo San Giorgio – ma se devo attenermi alla condotta conservata finora io non temo il futuro di questa maggioranza politica».
Poi snocciola i dati ricordando gli slogan che hanno accompagnato la sua ascesa alle scorse amministrative: ‘Campobasso che lavora’, ‘Campobasso dei flussi’, ‘Campobasso che si rinnova’ e ‘Campobasso da vivere’.
E parte proprio dal dato occupazionale: «L’amministrazione ha assunto 12 persone, la Sea ha 5 interinali e 27 lavoratori stagionali, 27 assunti nelle cooperative, 124 famiglie grazie ad un progetto in collaborazione con l’Inail hanno avuto la possibilità di contrattualizzare le proprie badanti». E ancora 243 tirocini formativi attivati per sei mesi e 63 progetti di servizio civile. «Abbiamo salvato –il riferimento alla vertenza Seac – 8 autisti dal licenziamento».
Poi passa la capitolo ‘scuole’, sicuramente l’argomento ‘principe’ che ha tenuto banco per tutto il 2017: «Abbiamo dato in pochi giorni la soluzione alla Montini con un impegno di spesa di 215mila euro (somma che servirà per coprire il fitto dell’ex assessorato regionale alle Attività produttive che ospiterà gli alunni dal 20 gennaio, ndr) abbiamo pubblicato alla fine dell’anno il concorso di idee per i tre poli di Vazzieri, Cep e via Crispi, e il nostro prossimo impegno è appaltare gli 11 milioni di euro di lavori entro il 2018». C’è poi il bando per la nuova scuola di Mascione, i lavori di adeguamento della Don Milani e il recupero della scuola di via Gorizia dove sono state trasferite le classi della Enrico D’Ovidio. «Il tutto per un impegno di 2 milioni e 500mila euro».
Sbloccata pochi giorni prima di Capopdanno anchel’annosa questione relativa al sovrappasso del terminal: «Abbiamo risolto i problemi relativi agli espropri e il 29 dicembre abbiamo approvato la delibera che dà finalmente il via ai lavori. Senza dimenticare il bando del trasporto pubblico, e i 18 milioni di euro per la valorizzazione dell’area del mercato coperto».
Ma la lista è lunga: sul piatto due milioni di euro per il rifacimento di strade e marciapiedi, il nuovo paino neve della Sea, l’albo dei fornitori, i regolamenti sul gioco levito, verde pubblico, Deco e tutela degli animali e il regolamento per la videosorveglianza. Insomma, per Battista tutti obiettivi centrati nel rispetto del programma elettorale.
Ma le sfide per il prossimo anno sono ancora molte: la più complicata appare la raccolta differenziata. Battista ha la ricetta: «Andremo a coprire ogni 15 giorni 1500 famiglie fornendo loro mastelli e kit per la raccolta. Partiremo dalle contrade fino ad arrivare in centro».
Il 2018 sarà anche l’anno della tangenziale nord (il cui progetto è in discussione questa mattina in Aula), ovviamente delle scuole (entro febbraio l’Unimol consegnerà le relazioni di vulnerabilità sismica degli istituti che mancano all’appello), della prima Rsa a Campobasso (c’è già un bando con due offerte), e dell’urbanistica, «campo in cui andremo avanti attraverso lo strumento degli accordi di programma».
«Abbiamo una disponibilità di 55 milioni di euro – ha concluso il sindaco – che nel 2018 spederemo fino all’ultimo centesimo».

Un Commento

  1. Alessandro scrive:

    Tutto favoloso. Tutto meraviglioso. Ma sarebbe gia tanto se l’amministazione comunale di Campobasso, facesse, dico facesse seriamente qualcosa di definitivo per coloro che lasciano defecare i loro cani sui marciapiedi. Scusate se sono un po’ brusco, ma camminare a mo’ di slalom sui marciapiedi sporchi di m***da non è da paesi civili. E che ci vuole. (???) Spostate milioni di euro per sfidare il progresso… e poi ci fate vivere immersi in un pantano di cacca. (Cittadino stanco)

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