Quattro mozioni e un ordine del giorno in agenda: gli argomenti più ‘spinosi’ riguardavano le condizioni dell’area dell’ex hotel Roxy ed il contenzioso con la Seac che ha visto soccombere il Comune, condannato in primo grado nel 2012 ad un risarcimento di un milione e 600mila euro per la gestione del terminal. La discussione nell’aula consiliare di Palazzo San Giorgio – semivuota soprattutto dal ‘lato’ della maggioranza – si è esaurita in poche ore. Bocciata la mozione del Movimento 5 stelle che mirava a dare ‘un’accelerata’ all’abbattimento del Roxy, ormai da anni in condizioni a dir poco indecorose. I pentastellati hanno chiesto al sindaco di emettere un’ordinanza di abbattimento e di messa in sicurezza dell’area, intimando alla Regione – proprietaria dell’immobile – un termine di scadenza (dai 90 ai 120 giorni) per l’apertura del cantiere. Il sindaco ha riferito che la discussione con Palazzo Vitale per trovare una soluzione è tutt’ora in corso, «anche se la Regione ha stimato a 5 milioni il costo della demolizione». Insomma, se e quando lo ‘scheletro’ dell’hotel più rinomato della città verrà abbattuto lo stabilirà sicuramente il prossimo governo regionale. Per il momento tutto resta tutto ‘fermo’. Qualche scintilla sul contenzioso con la Seac per la gestione del terminal. A portare l’argomento in aula è il capogruppo di Democrazia popolare Francesco Pilone, che ricostruisce tutte le fasi della vicenda. «Nel 2005 l’amministrazione guidata da Giuseppe Di Fabio, in cui Battista era assessore al Bilancio, firma un contratto in favore di un’associazione temporanea di imprese guidata dalla Seac, per affidare la gestione del terminal di via Vico. Dopo 4 mesi la Seac chiede la rescissione del contratto poiché il Comune non poteva concedere la struttura (mancavano alcuni certificati di agibilità e la proprietà di una piccola porzione di terreno). A quel punto la società si rivolge al giudice chiedendo il risarcimento per grave inadempimento con conseguente condanna del pagamento del danno emergente e lucro cessante. Condanna che puntualmente arriva. Infatti il Comune – ovvero o cittadini – dovrà sborsare un milione e 600mila euro. Come mai si è rinunciato a ricorrere in Cassazione?» la domanda del civico, che punta il dito anche contro il sindaco Battista «che in questa vicenda ha una precisa responsabilità politica».
Accusa rigettata dall’assessore De Bernardo: «Mi rifiuto di affrontare la questione in termini politici, perché la volontà dell’allora amministrazione era chiara ma le scelte degli uffici tecnici hanno creato questa situazione. Si è deciso di non andare in Cassazione per un ricorso ‘temerario’, con il rischio di perdere ed essere condannati al doppio delle spese».
Al termine della discussione è stato presentato e approvato un ordine del giorno (firmato da Pilone, Gravina, Cretella, Pascale, Fasolino e Tramontano) per istituire una commissione d’inchiesta speciale per analizzare tutti i contenziosi del Comune.
Approvate, inoltre, la mozione del Movimento 5 relativa alla messa in sicurezza dell’area dell’ex supermercato di via D’Amato, e quella in merito al miglioramento della viabilità dell’incrocio tra via Petitti, via Cardarelli e via Garibaldi, attraverso la modifica del senso di marcia di alcuni tratti di strada, evitando così l’accavallamento delle corsie che in molti casi genera o peggiora il congestionamento del traffico, specialmente in alcune ore. Prossimamente dovrebbe partire una sperimentazione per valutare gli eventuali benefici della proposta.
Ok, infine, anche all’odg di adesione del Comune di Campobasso alla campagna nazionale “Cambiamo l’Aria”, promossa dal Movimento Legge Rifiuti Zero per l’Economia Circolare e sostenuta in Molise ed a Campobasso dal Movimento 5 Stelle oltre che da altre associazioni e cittadini.

md

Un Commento

  1. Antonia Tebano scrive:

    E’ a dir poco vergognoso che una fonte di infezioni del genere, l’elogio del degrado, sia ancora lì in tutta la sua bruttura e pericolosità. E’ ancor più grave che membri della maggioranza non fossero presenti in aula: signori, ma credete che governare sia una passeggiata? Vergognatevi, non avete mosso un dito per il bene ed il decoro della città, sempre più oggetto di vandalismi e degrado!

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*