Ieri il sindaco di Campobasso, Luigi Di Bartolomeo, aveva rassegnato le dimissioni “in protesta contro il governo Monti perché chiede alle amministrazioni locali di essere esattori per conto dello Stato”. Poi l’assessore al bilancio Aldo De Benedittis ha ricondotto il sindaco a più miti consigli e le dimissioni sono rientrate.  Intanto, però, la giunta ha accettato l’aumento dell’Imu per far quadrare il bilancio: 5 punti per la prima casa e 10.6 per le altre abitazioni. Il documento sarà portato ora all’attenzione del Consiglio che dovrà approvare il documento. Un’eventuale bocciatura comporterebbe l’arrivo del commissario prefettizio. “Non ero d’accordo con l’aumento dell’Imu – precisa il primo cittadino – ed infatti avevo rimesso il mandato nelle mani della maggioranza. Capisco però che è un sacrificio necessario per salvare il Comune dal tracollo. Non crediate che se arriva il commissario la situazione migliora e le tasse diminuiscono. Purtroppo il Governo ogni anno ci toglie ossigeno ed oggi siamo arrivati a boccheggiare. Questo bilancio alla fine sarà un elettroencefalogramma piatto. 

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