Il comune alto molisano si fa promotore dell’attivazione di borse lavoro riservate agli ospiti presenti nel progetto Sprar. Quattro i nuclei familiari presenti sul territorio di Castel del Giudice, per un totale di 15 persone, inserite nel progetto di accoglienza gestito dal Servizio Centrale del Ministero dell’Interno.
Il progetto, che si avvicina al compimento del suo promo anno di attività, prevede come principale finalità l’integrazione dei migranti sul territorio in cui sono ospitati, integrazione che, secondo lo stesso sindaco Gentile, rappresenta una grande opportunità per i piccoli comuni delle aree interne al fine di contrastare l’ormai dilagante piaga dello spopolamento. Integrazione che, per essere efficace, deve necessariamente passare anche attraverso la creazione di posti di lavoro per garantire una certa autosufficienza economica degli stessi. Ed è per questo che il comune alto molisano ha attivato già in passato iniziative di coinvolgimento ed impiego dei migranti a partire dalla Cooperativa agricola di comunità, con lo scopo di dare lavoro ai migranti ed a cinque giovani del paese. Nella stessa cooperativa, infatti, sono stati inseriti due capifamiglia ospiti del progetto mediante tirocini formativi, situazione analoga per gli altri due capifamiglia per i quali è stato attivato un percorso formativo all’interno di un’azienda di meccanica di precisione di Castel del Giudice. In questo periodo, in cui l’attività agricola è ancora sospesa per il persistere del freddo, il comune alto molisano ha cercato una strada alternativa per riuscire a coinvolgere i migranti in attività lavorative; è per questo che, previa richiesta al Servizio Centrale che ha concesso il nulla osta, sono state attivate due borse lavoro presso il Comune di Castel del Giudice. In questo modo 2 migranti potranno essere inseriti come tirocinanti in attività legate alla gestione dei servizi comunali pulizia delle strade, servizio di sgombero neve.
Si tratta, in realtà, di una situazione momentanea dal momento che il comune di Castel del Giudice, in qualità di ente attuatore del progetto Sprar, non potrebbe inserire i migranti ospiti del progetto di accoglienza in percorsi di tirocinio, ma rappresenta l’unica alternativa possibile al fine di garantire l’impiego degli altri due capifamiglia presenti nel progetto, favorendone l’integrazione, la socializzazione e l’apertura verso la società locale. Un grande esempio di integrazione reso possibile anche dal lavoro di coordinamento portato avanti dalla cooperativa NuovAsistenza Onlus, in qualità di ente attuatore del progetto Sprar nel comune di Castel del Giudice.

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