Si avvicina il momento del ritorno dell’università nel centro storico di Isernia. Ieri pomeriggio è stato segnato un punto importante nel processo che condurrà nell’ex palazzo Vescovile di via Mazzini il corso di laurea in Infermieristica. Nella sala Raucci di Palazzo San Francesco il sindaco Giacomo d’Apollonio ha presieduto un incontro a cui hanno preso parte tutte le parti in causa: Regione, Asrem, ateneo ‘La Sapienza’, Curia e che era finalizzato a dipanare finalmente la matassa che da anni genera disagi e malcontento negli studenti e negli insegnanti. Le lezioni di Infermieristica si tengono negli angusti locali del seminterrato dell’ospedale Veneziale e, periodicamente, si è parlato dell’eventualità di trasferire il corso in una sede più idonea e dignitosa. L’immobile di via Mazzini, posto nel cuore della città, fa in modo che si incontrino due volontà: quelle dell’ateneo e dell’Asrem e quella di residenti e commercianti della zona antica, i quali dal giorno della chiusura dei corsi Unimol hanno subìto pesanti ripercussioni, a livello sociale ed economico.
Il governatore Paolo Frattura è stato il primo a fornire la sua disponibilità. La Regione contribuirà economicamente sostenendo i costi di un canone di locazione che, a differenza del passato, dovrebbe essere meno oneroso (all’epoca di Scienze politiche il ‘fitto’ era di 90mila euro annui). Col governatore e col sindaco al tavolo c’erano anche il direttore sanitario dell’Asrem Antonio Lucchetti, l’assessora comunale all’istruzione Sonia De Toma, il portavoce della Curia don Girolamo Dello Iacono, la presidentessa del corso di laurea Carolina Scagnolari, la direttrice didattica Giovanna Venditti e Remo Di Ianni, in qualità di collaboratore dell’università.
«La Regione ha accompagnato la conferma della presenza di Infermieristica qui a Isernia – ha spiegato Frattura -. L’accordo con La Sapienza addirittura proietta la possibilità di un potenziamento dei corsi. Si pensa, infatti, al recupero di quello per addetto di poltrona odontoiatrica. La sede di via Mazzini è già adeguata: le aule ci sono, i servizi specifici pure, si tratta di trovare la disponibilità da parte della Curia che è proprietaria dell’immobile.
L’Asrem trasferirà da subito il Cup nel centro storico, così da introdurre anche l’organizzazione del servizio sanitario nella parte antica di Isernia e mi pare che siamo sulla buona strada».
I tempi sembrano brevi quindi anche per lo spostamento, sempre in via Mazzini, del centro unico per le prenotazioni dell’azienda sanitaria. I fondi invece vanno reperiti nei bilanci della Regione, questo almeno è quello che ha lasciato intendere Frattura.
«Se siamo qui è perché ciascuno svolga il proprio compito istituzionale – ha proseguito il presidente -. Dobbiamo mettere in condizione Asrem e Università per quanto riguarda l’erogazione del corso, il Comune di Isernia per la tutela dell’economia del centro storico e del percorso formativo, la Regione per programmazione e copertura dell’eventuale investimento necessario».
Presente anche la ex vicesindaca Maria Teresa D’Achille, che ha sempre sostenuto il progetto inter-universitario tra La Sapienza e l’Unimol del polo infermieristico.. Evidentemente quell’iniziativa non ha avuto un seguito, ma il passo compiuto va comunque verso un’evoluzione del sistema.
«È chiaro che quando si parla di Università il nostro interlocutore principale è Unimol – ha specificato ancora il presidente -. Ogni passaggio che la Regione dovesse fare inevitabilmente passa per una costruzione congiunta e condivisa con l’Università degli Studi del Molise. È chiaro però che qualsiasi accordo inter-universitario richiede appunto l’assenso delle parti».
La soddisfazione del sindaco
L’iter ufficiale è appena iniziato, ma sembra lasciare aperti molti spiragli. Il ripristino di un servizio fondamentale, quale quello universitario, potrebbe dare ossigeno al centro storico e da qui deriva la soddisfazione del primo cittadino di Isernia. «Per me è un successo poter avere al tavolo tutti gli attori istituzionali – ha commentato d’Apollonio -. Si stanno cercando le soluzioni a problemi che potremmo definire di natura tecnico-procedurale e credo che il risultato si potrà raggiungere, vista anche la forte volontà delle parti. Avremo così la possibilità di ricreare quell’ambiente economico, sociale e culturale che era venuto meno nel centro storico e contemporaneamente daremo una sede logisticamente adeguata alla facoltà».
Polo d’eccellenza
Il corso di Infermieristica della Sapienza conta circa 300 studenti, di cui il 90% proviene da fuori regione: da ogni angolo del centro sud e anche dalla Sicilia. Tutti risiedono a Isernia, essendo impegnati molte ore al giorno e per tutta la settimana. Nato come un corso regionale nei primi anni ‘70, è divenuto ‘laurea’ nel 2004.
Valentina Ciarlante

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