L’accoglienza e l’integrazione passano anche attraverso la conoscenza dei diritti e dei doveri dei migranti ospiti dei centri di Isernia. Per questo continuano lew iniziative promosse da Arci Immigrazione. Presso l’ex Lavatoio, Spazio comune Ru Puzz, si è tenuto il secondo appuntamento del ciclo di incontri legali In un’affollatissima sala, gli avvocati volontari dell’associazione, coadiuvati dai traduttori in lingua francese e inglese, hanno parlato della figura del “richiedente asilo” e del “rifugiato”, dei requisiti e della procedura previste dalla legge per ottenere la protezione internazionale, Intanto è fissato per oggi il nuovo appuntamento che vedrà la partecipazione dell’avvocato Francesco Priore del foro di Napoli. Membro dell’Asgi (Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione) e coordinatore della sede napoletana dell’Associazione Avvocato di strada Onlus, Priore è tra i fondatori di Arci Immigrazione Isernia e parlerà del Decreto Minniti-Orlando e delle principali differenze e novità introdotte rispetto alla legislazione precedente, soprattutto per quanto riguarda il nuovo rito camerale. Tutto questo con il ricorso ad una casistica ed esempi pratici esemplificativi.
Continua dunque l’iniziativa, inaugurata il 29 gennaio, che prevede una serie di incontri con cadenza settimanale, ogni lunedì fino al 5 marzo, tenuti da avvocati specializzati in materia di immigrazione, in cui verranno analizzati temi cruciali, dai diritti e doveri dell’accoglienza al sistema scuola-lavoro in Italia. Un progetto che ha l’obiettivo di informare, principalmente rivolto ai migranti, ma anche un prezioso contributo per gli operatori del settore.
«I primi due incontri – sottolineano gli organizzatori – hanno avuto un riscontro sicuramente positivo, sia per la massiccia presenza degli ospiti delle strutture e di diversi “addetti ai lavori”, che per l’estremo interesse e grado di partecipazione registrati. Un’occasione, ma anche un’opportunità, quindi, non solo di approfondimento ma anche di confronto e dibattito. Diversi, infatti, sono stati i quesiti e i dubbi dei presenti sui quali si è discusso in chiusura del secondo incontro».

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