Un marchio di fabbrica, una carta d’identità e da qualche tempo anche un prodotto agricolo territoriale riconosciuto. È la cipolla di Isernia che oggi sarà in bella vista lungo le strade della città in ogni sua versione.
È tutto pronto per la grande fiera delle cipolle che prenderà il via alle ore 8 di oggi per terminate alle 19 di domani.
La fiera, legata ai festeggiamenti dei Santi Pietro e Paolo, è la più importante della città di Isernia. Di antica origine (la prima testimonianza risale al XV secolo) è nata inizialmente per favorire il commercio della cipolla dì Isernia dei produttori locali; è oggi diventata una fiera molto variegata e frequentata ma sono comunque presenti i tipici banchetti con la cipolla di Isernia. Un tempo si svolgeva dove si trova attualmente il parco della rimembranza, denominato il largo delle cipolle; dopo l’espansione a nord della città, la fiera si è svolta per alcuni decenni su corso Risorgimento, per poi spostarsi negli ultimi anni sul corso principale della città, corso Garibaldi. La fiera, con il passare del tempo, ha perso la sua funzione originaria, cioè quella di favorire il commercio della cipolla. Allo stato attuale, la maggior parte delle bancarelle adibite alla vendita di questo prodotto è stata rimpiazzata da allestimenti di tipo generico, presenti in qualsiasi altra fiera o mercato italiano.
L’associazione tra San Pietro e la cipolla deriva da un’antica leggenda isernina in cui, per salvare sua madre dall’inferno, San Pietro fece scendere una resta di cipolle a cui la donna poteva aggrapparsi. Alla resta, però, si aggrapparono anche altre anime. La madre del santo, allora, per non far aggrappare gli altri dannati, cominciò a dimenarsi. Così facendo, però, fece rompere la resta e ricadde tra le fiamme.
I ristoratori si stanno organizzando con dei menu rigorosamente a base di cipolla. È il caso della storica osteria di piazza Andrea d’Isernia che come sempre proporrà piatti tipici e innovativi.
Aree di svolgimento della fiera. L’area di fiera comprende via Giovanni XXIII (dall’incrocio con via Sturzo), via Umbria, via Veneziale, via Libero Testa (dall’angolo piazza Giustino D’Uva fino all’incrocio con via Veneziale), piazza Giustino D’Uva (limitatamente allo slargo antistante la chiesa di S. Maria Assunta e fino all’edicola ivi esistente), via Saragat e via Formichelli (limitatamente alle zone di intersezione con via Giovanni XXIII).
«Le aree di vendita dovranno essere lasciate libere e pulite a cura degli ambulanti – ha detto l’assessora Guglielmi -. Previste manifestazioni parallele aventi come scopo principale la pubblicizzazione e la diffusione del marchio della cipolla di Isernia, coordinate dall’assessorato al turismo della nostra città».
Onion pride. Parallelamente ala fiera all’interno dell’auditorium Unità d’Italia si svolgerà l’‘Onion pride’, la sfida gourmet. Verrà allestito uno spazio gastronomico tematicamente dedicato alla regina degli ortaggi isernini, con menù a base di cipolla preparati da chef e ristoratori locali.
Il valore dell’evento è stato sottolineato dall’assessore comunale Eugenio Kniahynicki, dall’amministratore di ‘Molisanissimo’ Umberto Di Giacomo e dal musicista Antonello Iannotta del gruppo Patrios. La band si esibirà stasera, alle ore 22, nella terrazza laterale dell’auditorium».

VC

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