Gas radon in tribunale: cominceranno questo pomeriggio alle ore 14.30 le operazioni di bonifica nel locali del seminterrato che ospitano l’archivio. Un provvedimento che si è reso necessario a seguito dei risultati degli esami eseguiti di recente dai tecnici dell’Arpa Molise.
Lo ha annunciato il presidente Vincenzo Di Giacomo che, con proprio provvedimento, ha disposto la chiusura al pubblico del Palazzo di Giustizia, per il tempo necessario all’ultimazione della procedura.
«I Vigili del Fuoco – si legge nell’atto – procederanno alla bonifica dei locali dell’archivio del Tribunale, con aereazione forzata della durata di circa 2-3 ore al fine della dispersione all’esterno del gas radon. Dopodiché, il giorno successivo, gli operai del Comune procederanno ad aprire le finestre sigillate dell’archivio apponendovi apposite reti (per impedire l’accesso di ratti ed uccelli) e ponendo in essere ogni intervento ulteriore al fine della stabile aereazione del locale e quindi della sua normale accessibilità».
Con propria ordinanza, dunque, Di Giacomo ha disposto «la chiusura degli uffici con sospensione dei servizi e delle attività giudiziarie nella giornata di domani dalle ore 14,30 in poi, disponendo quindi che tutti i magistrati, il personale amministrativo, gli avvocati e l’utenza tutta lascino il Tribunale». Contestualmente ha invitato il sindaco della città Giacomo d’Apollonio «a disporre a sua volta ogni provvedimento ritenuto utile o comunque opportuno al fine di permettere l’accesso dei Vigili del Fuoco (incluso il transennamento del perimetro del Palazzo di Giustizia) e di tutelare la salute pubblica».
Si avvia a conclusione dunque l’iter che ha consentito di risolvere una delle criticità emerse negli ultimi tempi a Palazzo Di Giustizia. Continua intanto l’impegno del presidente per fare fronte alle varie problematiche, per garantire massima sicurezza agli utenti e al personale in servizio presso la struttura.
«Quando sono divenuto titolare di questo tribunale nel 2016 – ha ricordato Di Giacomo -, ho avviato indagini a 360 gradi in relazione a tutta una serie di problematiche di questa struttura e anche dell’ufficio del Giudice di Pace che, come è noto, accogliendo la mia richiesta, di recente è stato chiuso per l’insalubrità degli ambienti. Accertamenti che sono stati eseguiti a tutela dei lavoratori e di tutta l’utenza. Il problema del radon rientra in questa serie di problematiche. Nel 2016 ho chiesto ad Arpa e Asrem di eseguire accertamenti specifici, sollecitando più volte tale richiesta, E finalmente l’Arpa ha effettuato le analisi, constatando la presenza di radon negli archivi che ho provveduto a chiudere lo stesso giorno in cui ho ricevuto la relazione dei tecnici».
Oggi dunque le operazioni di bonifica all’interno dell’archivio che rappresentano solo un primo passo. Proprio nei giorni scorsi, infatti, Di Giacomo ha garantito che l’Arpa procederà inoltre, sin da subito, agli accertamenti sulla presenza del radon anche negli altri ambienti del Palazzo di Giustizia a mezzo dei dosimetri a propria disposizione e salva l’acquisizione di dosimetri ulteriori.
Gli accertamenti verranno poi estesi anche agli Uffici del Giudice di Pace della provincia di Isernia, diretti sempre dal presidente del Tribunale.
«Quando esistono delle problematiche – ha ribadito Di Giacomo – è necessario farle emergere e risolverle immediatamente».
Deb.Div.

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