Lavori socialmente utili nei Comuni della regione Molise aperti a disoccupati e persone in mobilità. Potrebbe essere questa l’ultima, innovativa (?) frontiera che la giunta Frattura sta ipotizzando per cercare una ricollocazione sui generis a chi, ad esempio, ha perso il posto nel dicembre scorso allo Zuccherificio del Molise. Di questo si è discusso nel vertice tenuto a Palazzo Vitale lunedì pomeriggio, alla presenza di alcuni segretari sindacali e maestranze. Un incontro che era stato in un primo luogo calendarizzato prima della venuta di Renzi, poi la pianificazione saltò anche per il posticipo del confronto in Seconda commissione. Il passaggio chiave è verificare quanti sindaci siano d’accordo su questa procedura. Il filone nasce per dare una mano agli ex dipendenti dello Zuccherificio del Molise, ma potrebbe riguardare anche altre posizioni. Occorrerà che venga fuori l’impianto del bando per comprenderne bene le caratteristiche. C’è chi parla di una retribuzione integrativa di 700 euro mensili, ma dalle indiscrezioni bisogna passare ai fatti. Dettagli ulteriori saranno resi noti dopo un successivo confronto in programma mercoledì.

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