La politica è una missione, non è carrierismo. La vena verace, anche un po’ romana, della leader nazionale di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha conquistato le centinaia di persone che ieri sera hanno quasi gremito Piazza Duomo. Non c’era il pienone del Movimento 5 Stelle, era presumibile, ma la piazza ha risposto, è stata definita bella dalla stessa Meloni, che ha raggiunto Termoli in auto, impiegando tre ore e mezza e lasciando la figlia piccola con la febbre nella capitale. Ma troppo importante era dare un contributo alla campagna elettorale in Molise, in vista del voto del 22 aprile, ormai domenica è solo tra 48 ore. La Meloni si è anche scusata coi molisani per aver saltato 3 delle 4 tappe che l’avrebbero dovuta vedere protagonista ieri, ma le incombenze di natura istituzionale, per le consultazioni utili a formare o a vagliare un possibile accordo di Governo, l’hanno fatta arrivare in tempo per il comizio adriatico. Accompagnata e presentata da Costanzo Della Porta, portavoce provinciale, che ha già lanciato il guanto di sfida per le comunali 2019 a Termoli, appena salita sul palco ha ricevuto in dono uno splendido mazzo di fiori e poi ha assistito alla presentazione della lista, che ha dato anche spazio ad alcuni candidati di esporre le proprie idee e chiedere il sostegno all’elettorato presente. Dall’uditorio gradita l’occasione di ascoltare le donne e allora il la era stato dato, il microfono passa a Giorgia Meloni, che sfodera mestiere (non carriera, la differenza è siderale) e per mezz’ora tiene inchiodata la platea, anche interagendo con essa. Chi viene dalla politica giovanile ha una stoffa diversa e non improvvisa, conosce bene sia le corde con cui esprimersi che le parole da enunciare, che poi sono una sequela di temi e di posizioni politiche di cui la destra ha una visione e una identità. Punta tutto sul marchio e sull’eccellenza italiana. Giorgia Meloni ha le idee chiare su quali siano i problemi che affliggono l’Italia e la regione Molise in particolare. La leader dei Fratelli d’Italia esordisce attaccando la legge elettorale che ha portato al caos governativo: «Lo si sapeva che con questa legge elettorale non si sarebbe facilmente arrivati alla formazione di un governo – afferma la Meloni – ma la coalizione di centro destra non si piega di fronte alle richieste di chi è arrivato secondo. Noi rimaniamo compatti e non scendiamo a compromessi con il M5S, con un Di Maio che punta tutto sul diventare Presidente del consiglio. Noi vogliamo risolvere i problemi dell’Italia e degli italiani ed è per questo che ci siamo messi a disposizione per formare un governo».
Per Giorgia Meloni il problema più urgente da risolvere è l’occupazione, particolarmente per quanto riguarda il Molise, visto che ha il tasso più alto d’Italia come numero di disoccupati. «É terribile che i giovani siano costretti ad andare a cercare lavoro lontano da casa propria, se tutto va bene nel Nord Italia. Ma le persone dovrebbero avere la possibilità di lavorare a casa propria.»
Per la leader dei F.d.I è un insulto la proposta del M5S di dare a tutti gli italiani 800 euro per stare a casa. «Questo è assistenzialismo – chiosa la Meloni – noi invece miriamo a salvare la dignità del lavoro. l’Italia è famosa nel mondo per i suoi prodotti e la loro qualità. Noi dobbiamo investire sulla nostra identità di italiani. Se andiamo all’estero e diciamo che siamo italiani veniamo trattati con grande rispetto, perché conoscono l’eccellenza dei nostri prodotti».
Le critiche contro le precedenti amministrazione governative e regionali non sono mancate; soprattutto per quanto riguarda la cosiddetta lotta all’evasione fiscale. «Prima fanno una previsione di bilancio poi spendono i soldi senza averli prima recuperati. E poi chi vanno a colpire? A un pescivendolo hanno messo una multa di 3mila euro perché secondo un decreto dello Statuto Albertino il nome del pesce andava scritto in latino. Cose da pazzi. – continua ironica la Meloni – ma pensiamo alle cose serie. Le nostre imprese devono essere sostenute anche contro le norme dell’Europa che spesso mirano ad abbassare la qualità del prodotto italiano per metterlo alla pari con quello più scadente degli altri paesi dell’Unione.»
Parlando del Molise la leader di Fratelli d’Italia non risparmia le amministrazioni sia nazionali che locali. Oltre al problema della disoccupazione, la seconda regione più piccola d’Italia manca di infrastrutture, perché la quasi totalità degli investimenti statali sono stati destinati al nord. Ma secondo la Meloni rilanciare il Molise, così come tutte le altre regioni del Mezzogiorno, è un bene e una crescita per la nazione intera.
Sul problema degli immigrati, citando il caso del centro di San Giuliano di Puglia, Giorgia Meloni si dice totalmente contraria all’uso di strutture per accogliere gli irregolari quando tanti italiani sono senza casa e senza lavoro. «É logico che non si fanno più figli, visto che sembra che lo stato non si interessi a questo problema. Le donne sono ancora costrette a scegliere tra il lavoro e la famiglia – dice laconica la Meloni – per non parlare di politiche destinate all’infanzia. Pensate che una donna che sceglie il congedo parentale riceva il 30% dello stipendio. Per non parlare della mancanza e degli alti costi degli asili nido e del fatto che i prodotti per la prima infanzia pagano l’iva piena e non al 4% come tutti i prodotti di prima necessità. E che dire del fatto che per mantenere un immigrato lo stato spende 1200 euro al mese, quando gli italiani sono invece costretti ad accontentarsi di 400 euro? Come fanno allora i giovani italiani a potersi permettere di metter su famiglia?»
«Gli immigrati inoltre entrano in competizione con i laureati che non accettano salari da 500 euro al mese – ha continuato la Meloni – L’immigrazione è un business che non ha niente di solidale, e sembra che ormai persino il cristianesimo sia diventato un nemico dello stato. Io però sono fiera della mia identità cristiana e se questo significa essere nazionalisti io sono fiera di esserlo. Per questo e per la serietà che abbiamo sempre dimostrato come partito vi chiedo di votare alle elezioni regionali il candidato di centro destra Donato Toma – ha concluso la leader dei Fdi – che rappresenta tutti i valori di onestà in cui noi crediamo. Grazie ancora a questa bellissima piazza per avermi accolto in modo così caloroso».

Un Commento

  1. Meloni finisicila di censurarmi e bloccarmi dal commentare su facebook! Ho votato 5 stelle e ho sbagliato per le politiche ambigue sulla difesa degli interessi nazionali. Ora vorrei rimediare non parlando male di voi ma difendendovi però a condizione che poi usciamo davvero dall”euro!

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