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«Ci sentiamo sopportati, come degli ospiti indesiderati. Per questo abbiamo deciso che forse è giunta l’ora di andarcene». È visibilmente amareggiato Massimiliano Cicchino, presidente dell’associazione Croce Azzurra che gestisce la postazione 118 presso l’ospedale di comunità Ss Rosario di Venafro. La città, dunque, rischia di perdere anche questo prezioso presidio.
Il grido di dolore e di allarme di Cicchino non può rimanere inascoltato. La Croce Azzurra ci tiene a Venafro, come ha dimostrato ampiamente non solo aprendo una sede proprio nel centro della città ma anche aprendo la porta dell’associazione ai tanti malati o feriti che dopo le ore 20 si recano al Ss Rosario ma trovano il Punto di Primo Intervento chiuso. Come possono testimoniare decine di pazienti, i volontari del 118 in convenzione rispondono sempre alle richieste di aiuto dei malcapitati che magari non sono al corrente delle disposizioni regionali.
La speranza è che ora nessuno faccia finta di niente e che magari ci si adoperi per trovare il modo di non perdere un presidio fondamentale sul territorio venafrano.
La postazione potrebbe quindi spostarsi a Pozzilli e a quanto pare rientrerebbe comunque nei requisiti previsti dalla convenzione stipulata con il 118. Dunque, nessun cambiamento per le emergenze ma sicuramente un peggioramento per l’assistenza sul territorio per i venafrani poiché è capitato anche che persone in difficoltà che si erano rivolte al Punto di Primo Intervento, trovando chiuso nelle ore serali, si siano rivolte alla postazione adiacente trovando comunque massima disponibilità dei volontari pronti addirittura pure ad accompagnarli in ambulanza al pronto soccorso del «Veneziale» di Isernia.
La stranezza è che di questo sono a conoscenza praticamente tutti, anche se evidentemente nessuno intende muoversi per non far sentire ospiti indesiderati la Croce Azzurra. L’auspicio è che l’Asrem – che pure si è recata con funzionari e personale recentemente a Venafro – sia al corrente e abbia notato l’importanza della presenza della postazione in quel luogo. In ogni caso, la città rischia ancora una volta uno “smacco”, e ancora una volta in favore di Pozzilli.

(su Primo Piano Molise di oggi in edicola)

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