La colonna mobile della Protezione civile è partita da Campobasso per portare tende e lettini nei comuni che ne hanno fatto richiesta, a partire da Montecilfone. Lo ha reso noto l’assessore alla Protezione civile Nicola Cavaliere che è rientrato in Molise dalle vacanze per seguire da vicino l’emergenza.
Oltre a Montecilfone, hanno fatto richiesta di tende e brandine i sindaci di Larino, Petacciato, Guglonesi e Tavenna.
La terra, intanto, continua a tremare. Dopo la scossa di magnitudo 5.1 della 20.19 di ieri giovedì 16 agosto, i sismografi del Centro nazionale terremoti dell’Ingv hanno registrato decine di eventi telluruci, di cui 18 con intensità superiore a 2.0.
Quelli più significativi alle 21.28 (3.5), alle 22.22 (4.4), all’1.02 (3.1).
A Montecilfone e nei centri prossimi all’epicentro, quasi nessuno dormirà in casa. Nei paesi i sindaci, di intesa con la Protezione civile regionale, hanno allestito dei punti di raccolta dove poter trascorrere la notte in sicurezza. C’è chi, invece, ha deciso di dormire in auto.

Il terremoto delle 20.19 ha avuto un’ampia estensione. La scossa è stata nitidamente avvertita in Abruzzo, Campania, Puglia e Lazio.
Nei minuti successivi alla prima scossa, il prefetto di Campobasso ha subito riunito l’unità di crisi per coordinare gli interventi. Personale dell’Anas, dei Vigili del fuoco e di Molise Acque hanno eseguito le verifiche necessarie al viadotto del Liscione e alla stessa diga. «Non sono state evidenziate criticità ai piloni del viadotto che ricade nel comune di Guardialfiera. La conferma arriva da Vigili del Fuoco e tecnici Anas – riferisce l’Ansa – impegnati nei controlli da ieri sera, dopo la scossa di terremoto. A Montecilfone, zona dell’epicentro, non sono emersi danni ulteriori oltre quelli segnalati in nottata. In relazione al disservizio accaduto a Montecilfone, con metà paese rimasto senza corrente elettrica dopo la scossa, i tecnici di e-Distribuzione sono intervenuti prontamente per rialimentare tutte le utenze e la corrente è tornata dopo poco più di un’ora».
«Ho sentito al telefono i sindaci di Montecilfone, Acquaviva Collecroce e Trivento, nessuno mi ha segnalato situazioni di criticità. Chiaramente c’è stata tanta paura tra le gente, ma fortunatamente non ci sono stati feriti – lo ha detto all’Ansa il presidente della Regione Molise, Donato Toma -. La diga del Liscione – ha aggiunto il governatore – è costantemente monitorata da sensori e anche in questo caso non si segnalano problemi. Insieme al personale dell’Anas eseguiremo anche controlli sui viadotti che attraversano l’invaso artificiale di Guardialfiera. C’è uno stato di allerta – ha concluso – ma non parliamo di emergenza».
Chiusa anche la tratta ferroviaria tra Ortona e Foggia per consentire ai tecnici di Rfi di eseguire le verifiche sulla rete.

L’intervista del collega di Teleregione Giovanni Cannarsa a Matteo Gentile, volontario del Sae 112 di Termoli:

 

Gli aggiornamenti dell’Ingv:
Scossa delle 20.19
Aggiornamento delle 23.00

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