Il caso era scoppiato a settembre dello scorso anno, al termine delle indagini condotte del Nucleo Polizia Tributaria di Campobasso coordinate dal procuratore capo Armando D’Alterio. Sotto la lente degli inquirenti presunte irregolarità in un concorso pubblico indetto nel 2007 dal Comune di Castelmauro per la copertura di un posto – a tempo determinato di tre anni – di agente di Polizia Municipale. il vincitore di quel concorso, una volta terminato l’incarico dei 36 mesi previsti era riuscito a ‘spuntarla’ anche in un secondo bando, pubblicato sempre dal Comune di Castelamuro nel 2010, stavolta però per l’assunzione a tempo indeterminato. Nei guai erano finite 7 persone: l’allora sindaco di Castelmauro Angelo Sticca, quattro assessori della sua ex giunta (Flavio Boccardo, Gianfranco Sciarretta, Savina D’Angelo e Raffaele Monaco), il responsabile del Servizio amministrativo e il vigile che aveva vinto il bando. I reati contestati, a vario titolo, erano l’abuso d’ufficio e violazioni alle norme in materia di ‘Testo unico per l’assunzione nella Pubblica amministrazione’. Ieri nell’aula di tribunale di Campobasso il gup Teresina Pepe, nel corso dell’udienza preliminare, in virtù delle articolate memorie difensive prodotte ha messo la parola fine alla vicenda: tutti prosciolti perché il fatto non sussiste. Soddisfatto del pronunciamento l’avvocato Mariano Prencipe, legale dei 4 componenti della giunte e del primo cittadino di Castelmauro. «I miei assistiti – il commento – non sono stati neppure rinviati a giudizio e assolti con formula piena. Siamo stati sempre convinti della regolarità della procedure seguite». Assolti anche il responsabile del servizio amministrativo, difeso dall’avvocato Giovanni De Notariis, e il vigile vincitore dei due concorsi.

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