Il Sepolcro vuoto

(Riflessioni per la S. Pasqua del 2017)

A cura di Filippo Ungaro

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“… di buon mattino, esse vennero al Sepolcro… E videro che la pietra era stata rotolata dal Sepolcro; ed entrati non trovarono il corpo del Signore Gesù…ecco che apparvero loro due uomini in veste sfolgorante. E mentre esse erano impaurite… essi dissero: « Perché cercate tra i morti il Vivente? Egli non è qui, ma è risorto. Ricordatevi in che modo… vi diceva: – È necessario che il Figlio dell’uomo sia consegnato nelle mani di uomini peccatori e sia crocifisso, e il terzo giorno risorga » (Luca, 24, 1-7).

Le “pie donne” non si aspettavano, di certo, di trovare il Sepolcro vuoto e, ancor più, privo del Corpo di Gesù. Né la “pietra rotolata” era parsa a loro un mirabile “signum visibile” dell’Onnipotenza Divina.

Esse non avevano compreso il valore di questi indizi ed avevano bisogno di un aiuto che le aiutasse a intendere. E l’ausilio venne da due uomini (o Angeli) in veste talmente sfolgorante da indurle a chinare “il viso a terra”, e a ricordare le parole di Gesù, quando in Galilea aveva annunciato la misteriosa necessità, pur dolorosa e terribile, della Sua Crocifissione.

Quante volte N.S.G.Cristo continua a rivelarsi a noi, anche con piccoli “segni”, raramente compresi ed apprezzati ,come il sorriso di un estraneo, un saluto affettuoso, un abbraccio fraterno di pace, una carezza, una parola gentile inaspettata o quant’altro?

Noi, privi di un animo sereno, perché ottenebrato dai falsi “idoli” del nostro tempo e dagli atteggiamenti negativi del vivere (biasimevole cupidigia del denaro, carrierismo sfrenato ed ambizioso, egoismo nemico di ogni sentimento di fraternità ed umanità, invidia ostile di ogni virtù caritatevole, esteriore simulazione nei comportamenti morali e nei rapporti sociali, maldicenza dannosa per l’altrui reputazione, passione di parte ed irrispettosa dell’opinione di chi professa in libertà le sue idee, pignoleria denigratoria nel rilevare la pagliuzza negli occhi degli altri, ecc.), non siamo più in grado di riconoscere questi “indizi”, come le “pie donne” davanti al Sepolcro inspiegabilmente vuoto, e, pertanto, non diamo ai “segni” ricevuti la giusta importanza ch’essi meritano.

La S. Pasqua ci aiuti a divenire più limpidi e sereni: solo con la purezza del cuore, che illumina la mente, saremo, finalmente, più liberi dagli interessi materiali e fuorvianti, tra i quali, ripeto, l’esecranda “auri sacra fames” (per dirla in termini virgiliani), e, cosí, potremo comprendere il grande e sublime mistero della “Tomba vuota”, della quale trattò magistralmente, alcuni anni addietro, il dotto Cardinale Joseph Ratzinger, poi Papa Benedetto XVI, il quale compie in questa Santa Domenica della Risurrezione il novantesimo anno della sua dotta vita.

Colui che, per Amore, ha sacrificato la Sua vita per noi, ci guidi alla giusta comprensione dell’autentico significato del vivere quotidiano, rendendoci capaci, a nostra volta, di amare il prossimo, anche con un piccolo gesto di fraterna umanità.

Saremo capaci di farlo in questi oscuri tempi, pervasi come siamo da altre logiche, tutte terrene ed inutili, di vita? Proviamoci e, liberi da tanti vincoli, forse sapremo dare alla nostra vita un indirizzo diverso, in nome di quell’Amore “… che move il sole e l’altre stelle”, secondo il sommo Poeta.

Serena e S. Pasqua di Risurrezione a tutti, nel 16° giorno dell’aprile del 2017!

 

Filippo Ungaro

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