“La regione avrebbe bisogno di un Piano di emergenza per la ‘‘questione sociale’, perché i nuovi poveri sono nascosti dal senso di dignità. Le amministrazioni e la politica devono essere in grado di individuare queste nuove nicchie di povertà e canalizzare le risorse del Fondo Sociale verso queste realtà del posto, per evitare che si acuiscano anche scontri sociali all’interno della nostra comunità”. Lo ha dichiarato oggi il Deputato del Pdl molisano Sabrina De Camillis, all’indomani di episodi di disperazione verificatisi in Basso Molise a causa della carenza di lavoro e del precariato, sempre più diffuso.

“E’ da qui che il Popolo della Libertà, che nei prossimi giorni apre la fase congressuale, deve partire per una discussione seria ed approfondita sul Molise e sulle iniziative da mettere in campo sull’emergenza occupazionale, sociale e sulle diverse criticità oggi presenti sul territorio” – ha proseguito la De Camillis. “La politica, in questo momento storico, a mio avviso deve cambiare rotta, aprirsi a 360 gradi alla gente ed abbandonare le logiche interne legate a diatribe di potere per incarichi e riconoscimenti. Si deve avere la capacità di immaginare fasi congressuali diverse dove si affrontino i problemi della gente. Il partito non può essere avulso dalla realtà in cui trova”.

“Ritengo, infatti, che la nostra gente sia poco interessata alle discussioni interne. Ho incontrato tante persone in questi giorni e mi sono resa conto della presenza di fortissime criticità che attendono di essere risolte in breve tempo. Non si può più aspettare” – ha detto ancora. “Questo mi chiedono i cittadini ed io mi adopererò all’interno del Pdl perché le loro voci siano presenti e vengano ascoltate”.

“Questa fase congressuale – ha concluso – ci deve spingere verso un’azione politica di grande responsabilità. Io credo nella possibilità che la politica torni ad essere credibile per consentire la ricostruzione di un sistema sociale ed economico del nostro paese e della nostra regione, una ripresa che sia anche etica e morale”.

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