Servono risposte immediate del governo perché la situazione dei pendolari molisani che prendono il treno è «intollerabile». Oppure, assicura il senatore del Pd Roberto Ruta, agirà in ogni sede, con ogni strumento l’ordinamento giuridico metta a disposizione per tutelare i diritti dei cittadini.
Ruta ha presentato un’’interrogazione urgente al premier Gentiloni e al ministro Delrio inviata anche ai vertici di Fs e Trenitalia.
«Non è un mistero – evidenzia – che i treni diesel ancora in circolazione sono del tutto inadeguati provocando disagi insostenibili per i molisani. La tratta ferroviaria – prosegue – di collegamento del Molise con le altre regioni limitrofe è sempre più penalizzata per la presenza di treni obsoleti, per i lunghi tempi di percorrenza, per ritardi, guasti e sovraffollamento. La sua condizione e il suo malfunzionamento si traducono, ormai da tempo, in un vero e proprio calvario cui sono costrette a sottoporsi le centinaia di persone che ogni giorno, per motivi di studio, lavoro o turismo, viaggiano». In particolare sulla Campobasso-Roma disservizi e ritardi sono la norma.
Per questo il parlamentare ha chiesto di sapere: se il governo sia a conoscenza di quanto accade e se ritenga che i piani di investimento predisposti per i prossimi anni da Fs e Trenitalia siano adeguati a garantire un servizio di trasporto ferroviario degli utenti molisani conforme agli standard qualitativi europei; quali iniziative intenda adottare per migliorare il trasporto ferroviario del Molise, per garantire efficienza e qualità del servizio di trasporto pubblico di interesse regionale e locale «ed evitare che Trenitalia possa continuare ad utilizzare vetture vetuste e del tutto inadeguate all’utilizzo previsto»; se il governo intenda intervenire con immediatezza, anche con l’acquisto straordinario o la messa in disponibilità di nuovi treni in sostituzione di quelli diesel inadeguati ancora circolanti, affinché sia garantita la fruibilità del servizio del trasporto ferroviario da parte dei molisani.

2 Commenti

  1. Michele Rocco scrive:

    Sulla mancata presenza del treno alla stazione Tiburtina. Occorre pressare Trenitalia da tutti i lati e soprattutto, chiedere, a questo punto, un’azione diretta del Governo centrale. Non è possibile che questa società dopo aver rivevuto quasi un centinaio di milioni di saldo pregresso, non si attivi a far funzionare nel modo migliore il trasporto ferroviario verso la nostra regione. Non credo che a Roma non ci fosse un treno sostitutivo che poteva partire dalla stazione Tiburtina. Credo che se una cosa del genere fosse successa in un’altra regione, dove oltre ai viaggiatori locali, sui treni ci viaggiano gente di tutta iItalia e non solo, Trenitalia si sarebbe comportata diversamente.
    Noi non possiamo viaggiare con questa “Spada di Damocle” sulla testa. Non ci possiamo preoccupare di non arrivare in tempo al lavoro, ad un appuntamento importante, a sostenere un concorso o di non fare in tempo a prendere un altro treno prenotato. Trenitalia dovrà assumersi le responsabilità non solo nei confronti della regione ma anche dei singoli passeggeri.

  2. Michele Rocco scrive:

    Finalmente! Comunque penso che i disagi non siano solo dovuti alla vetustà delle automotrici. Fino a qualche hanno fa hanno assicurato il miglior servizio, anche rispetto ai “Minuetto” che hanno tanti difetti. Le automotrici erano fatte con qualche criterio e garantivano una certa privacy. Minuetto e Swing, hanno porte che si aprono direttamente negli scompartimenti e il bagno è circondato da strapuntini. Sono treni sali e scendi. Comunque è necessaria maggior attenzione a tutto il complesso e si deve cominciare a programmare e realizzare un effettivo ammodernamento della linea. La sola elettrificazione non basta, occorre rettificare il tracciato, a cominciare dall’esclusione dio quell’inutile passaggio per Bosco redole.
    Comunque, allo stato attuale, è necessario che tutta la classe politica faccia pressione su Trenitalia, anche con l’intervento diretto del Governo nazionale. Bene questa iniziativa del Senatore:Ruta, ma attendiamo i risultati.

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