Un segnale di attenzione, la visita domani del ministro delle Infrastrutture Delrio, che la Uil regionale coglie avanzando proposte con una lettera aperta della segretaria Tecla Boccardo.
Poco più di un anno fa, a Campobasso, la firma del Patto per il Molise da parte dell’allora premier Renzi e del governatore Frattura. In quel piano di investimenti i trasporti e la viabilità rappresentano un punto chiave.
«Una delle azioni cardine per lo sviluppo economico e occupazionale di un territorio riguarda proprio gli investimenti pubblici nelle infrastrutture immateriali e materiali, favorendo, in qualche modo, il settore dell’edilizia, una delle leve importanti dell’economia che ha pagato in Molise il prezzo più alto della crisi. Senza trasporti efficienti e rapidi e senza infrastrutture – rimarca Boccardo – le aziende non verranno qui ad investire, i turisti non arriveranno ed il nostro territorio, pur godendo di una posizione geografica strategica, al centro dell’Italia, resterà tagliato fuori dal rilancio e da un graduale e concreto sviluppo del mezzogiorno».
Il sindacato punta sulle infrastrutture, quelle strategiche ma anche su «opere piccole e medie di manutenzione e potenziamento della cosiddetta viabilità secondaria, in modo da facilitare la connessione con le grandi arterie e con la logistica portuale o dei nuclei industriali».
Domani Delrio potrà «personalmente verificare come il Molise soffra di collegamenti verso l’esterno difficoltosi e di una viabilità interna allo stremo, causa manutenzione ridotta al minimo e un dissesto idrogeologico davvero preoccupante. Le Province, enti principalmente deputati alla manutenzione, vivono una situazione di limbo amministrativo che non permette di programmare interventi, mentre per i Comuni, allo stato attuale, individuare risorse per la viabilità interna è quasi impossibile. E se muoversi all’interno del piccolo Molise è complicato, viaggiare verso le altre Regioni è ancor peggio, a causa di una rete ferroviaria ormai obsoleta e non più idonea. A tal proposito chiediamo con forza che si intervenga in maniera rapida e risolutiva almeno nei collegamenti verso i centri principali, quali Roma e Napoli. Negli ultimi mesi, nonostante il rinnovo del contratto con Trenitalia (con un nuovo treno Swing nato sfortunato) continuiamo ad assistere a un susseguirsi di disagi per i pendolari, con ritardi incredibili, treni senza bagni e aria condizionata. Sul binario 20 bis, dove arrivano i molisani alla Stazione Termini, stendiamo un velo. Non ce la facciamo più a sopportare episodi quotidiani che ci vedono vittime incolpevoli di disagi sul trasporto verso Roma e Napoli. I tempi di percorrenza, ad esempio, della tratta Campobasso-Roma sono inaccettabili: tre ore per soli 250 km, tempi che, con alcuni semplici interventi, possono ridursi a meno di due ore».
Perfino a Roberto Giachetti, vicepresidente Pd della Camera che ha chiuso sabato la Festa dell’Unità a Riccia sono toccati 20 minuti di ritardo in treno e l’assenza di aria condizionata.
Ed ecco quindi le proposte della Uil: «Velocizzazione della linea per ridurre gli attuali tempi di percorrenza; dotazione di treni idonei a viaggiare sulla linea AV Roma-Napoli, con interconnessione a Rocca D’Evandro già esistente, che unitamente alla prevista elettrificazione della tratta Roccaravindola-Isernia determinerebbe la riduzione dei tempi di percorrenza; elettrificazione in tempi brevi e certi, dell’intera tratta».
L’auspicio è che «la sua visita non si riduca ad un giro in treno e non sia la semplice occasione per rilanciare alcune iniziative già note ma che stentano a partire» e che «a nome del governo e per quanto è nelle disponibilità del suo Ministero, vengano presi nuovi impegni, concreti e immediatamente cantierabili, di importanza strategica per tutti noi». «Negli appuntamenti già fissati – conclude Boccardo – a Isernia e Termoli, se oltre alle autorità nazionali e locali vorrà sentire anche la voce dei lavoratori (molti dei quali pendolari), degli anziani (per i quali muoversi è ancora più faticoso) e di chi li organizza e rappresenta, questo verremo a dirle. Signor ministro, la aspettiamo, lei ci aspetti».

Un Commento

  1. Michele Rocco scrive:

    Non credo che con treni che raggiungono a malapena i 130 km orari si possa accedere alla linea ad alta velocità di Rocca d’Evandro, sarebbero d’intralcio. Del resto, nemmeno ci possiamo auspicare che la linea Campobasso-Rocca d’Evandro diventi ad alta velocità, perchè questo è un “treno perso” già molti anni fa http://www.michelerocco.it/Opere_pubbliche/alta_velocita%20in_molise_un%20treno_perso.htm a favore di chi ha saputo tirare l’acqua al proprio mulino, Benevento.
    Si chieda al ministro almeno di prendere impegno per rettificare la linea Campobasso-Venafro eliminando, in primis, quel passaggio per Bosco Redole: http://www.michelerocco.it/Opere_pubbliche/ammodernamento_linea_ferroviaria_campobasso_boiano.htm. Poi, per gli amanti dei viaggi sulle linee dismesse come Campobasso-Benevento (e a seguire CB-Termoli) si può sempre pensare ad un loro utilizzo turistico. Ma non ci illudiamo o non ci facciamo lusigare da certe idee di andare a prendere l’AV a Benevento. Impiegeremo più tempo per raggiungere Roma e napoli e con maggiori disagi e costi quadruplicati: http://www.michelerocco.it/Opere_pubbliche/campobasso_benevento.htm (Ricordo che la Regione Molise ha approvato un ordine del giorno in merito alla priapertura della CB-Benevento). Stiamo attenti! Chiediamo poche cose ma essenziali: Roma, Roma Roma! senza disagi e on minori tempi di percorrenza, rettificando alcuni tratti (prima di elettrificare!)

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