Si chiama “Liberi e uguali”: è nata ieri all’Atlantico Live di Roma la lista unitaria di sinistra e, per ora, il dialogo col Pd è chiuso.
All’assemblea dei delegati di Mdp, Sinistra italiana e Possibile – presenti anche i molisani eletti la settimana scorsa nelle assisi provinciali – l’incoronazione del leader, il presidente del Senato Pietro Grasso.
«Fare politica è un onore, non una vergogna. C’è in gioco il futuro dell’Italia e questa è la nostra sfida: battersi perché tutti, nessuno escluso siano liberi e uguali, liberi e uguali», così Grasso ha chiuso i lavori.
Offrire una «nuova casa a chi non si sente rappresentato, difendere principi e valori che rischiano di perdersi, su lavoro, scuola, diritti e doveri. Tasse più giuste e progressive, una vera parità di genere. Per tutto questo io ci sono», ancora le parole di Grasso. Per il quale «l’unico voto utile è chi costruisce speranze portando in Parlamento i bisogni e le richieste della metà d’Italia che non vota».
Poi ha toccato il tasto Pd: «Dare le dimissioni dal gruppo Pd è stata una scelta politica e anche personale, frutto di un’esigenza interiore. Ho ricevuto tante telefonate, mi hanno chiesto di fermarmi un giro, fare la riserva della Repubblica: mi spiace, questi calcoli non fanno per me».
Bocciati gli appelli all’unità del centrosinistra. D’Alema: «Sono tardivi e non accompagnati da scelte politiche e programmatiche conseguenti. Renzi aveva detto che noi eravamo elettoralmente irrilevanti, quindi questi appelli contraddittori. La gran parte degli elettori che voteranno per noi, non voterebbero per i candidati del Partito Democratico, quindi noi non portiamo via nulla a loro. Aggiungiamo, recuperiamo persone che altrimenti non voterebbero per il Pd».
Sul palco tre vele di colore giallo, blu e rosso, compaiono su un maxischermo accanto alla scritta: “C’è una nuova proposta”.
Il deputato Mdp Danilo Leva usa un lessico marinaresco e cita Seneca nel messaggio sulla giornata che posta su Facebook: «Nessun vento può essere favorevole per un marinaio che non sa dove andare. A Roma all’assemblea nazionale per una nuova proposta: per il lavoro e i diritti dalla parte dei più deboli. Come sempre a sinistra, il luogo politico dove siamo nati e dove si resta per coerenza e perché prima di tutto le scelte di fondo. Prima di tutto i nostri valori. Buon viaggio a noi ed un grande in bocca al lupo al nostro Paese».
“Liberi e uguali”, spiega a margine dell’assemblea la coordinatrice provinciale di Campobasso di Sinistra italiana Anna Spina, vuole parlare «a chi non si arrende alla regressione culturale di questo avvio di millennio, a chi continua a lottare per la libertà di ogni essere umano, a chi non rinuncia a perseguire il sogno di un mondo senza sfruttati, senza schiavi, senza oppressi e senza umiliati, a chi considera un valore avere radici profonde e una storia antica, a chi riesce ancora a indignarsi di fronte ad un’ingiustizia ed è pronto a battersi per aiutare un’altra persona a rialzarsi pur senza conoscerla».

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