Non è stato un comizio circoscritto in una piazza, ma un matinée in pieno centro a Termoli. Silvio Berlusconi è atterrato col suo elicottero nell’antistadio del Cannarsa e in macchina, con un corteo di tre vetture di grossa cilindrata ha raggiunto Corso Umberto, fermandosi all’altezza del nuovo disegno che raffigura la città adriatica.
Ad attenderlo decine di giornalisti e operatori tv, oltre candidati, amministratori di centrodestra e centinaia di persone.
Alla spicciolata sembravano di meno, ma quando l’ex premier ha cominciato ad affacciarsi nei negozi del Corso nazionale, si è creata una calca incredibile tra la gente, spuntata come funghi, dai bambini ai pensionati, dai colletti bianchi agli immigrati, mista nel cordone di sicurezza tra Carabinieri, agenti, Vigili urbani e gli uomini della scorta.
Un tripudio di affetto incredibile, spontaneo, proprio nella natura di chi ha sempre inseguito il consenso popolare, quello tributato a Silvio, chiamato da ogni angolo, chi voleva stringergli la mano, chi farsi l’immancabile selfie.
Un inseguimento senza tregua, che ha reso difficile per non dire ostica la missione di chi era lì per documentare l’evento.
A step successivi Berlusconi ha anche risposto alle emittenti tv, nazionali e non. Non si è sottratto a nessuno, non ha mancato un’attività commerciale fino all’incrocio con via Frentana, tanto da metterci circa 45 minuti per il breve tragitto a piedi. Nessuna ombra di contestazione, solo un negozio ha chiuso i battenti prima del suo passaggio, solo il riconoscimento a una popolarità assurda, che non è traducibile certamente in voti, ma lo legittima e personaggio simbolo di questa Italia e chiunque voglia faccia le sue debite considerazioni.
Il tour sul Corso è finito salendo in macchina in via Roma, ma prima è salito sul predellino dell’auto, come 10 anni e mezzo fa in piazza a Milano, profetizzando la vittoria di Donato Toma alle elezioni regionali, per poi dirigersi al blindatissimo pranzo dello Svevìa, mentre per motivi di tempo, bruciato proprio in mezzo alla gente, ha dovuto rinunciare alle visite guidate della Cattedrale e del Castello Svevo, tanto da dover ricevere Oscar De Lena, presidente dell’Archeoclub, nel locale del borgo, per lo scambio dei doni previsti.

 

L’intervista. «Donato Toma figura ideale per risollevare le sorti del Molise»

La prima intervista corposa in assoluto, ieri mattina, Silvio Berlusconi l’ha concessa a Giovanni Cannarsa per Teleregione e Primo Piano Molise.
Donato Toma può essere il candidato giusto per riportare il centrodestra a vincere in Molise?
«Non può essere, è! Perché come per tradizione nostra, antica, abbiamo voluto che non fosse un politico e basta da proporre come Presidente della giunta del Molise, che ha bisogno di molti interventi, perché le precedenti giunte non hanno fatto ciò che dovevano fare. Allora siamo andati a cercare nel settore degli imprenditori, dei manager, dei professionisti e finalmente Donato Toma si è detto disponibile, e noi lo ringraziamo molto, ad occuparsi della sua regione. È un candidato credo ideale, perché è il presidente dei commercialisti, quindi di quella categoria professionale che ha più conoscenza diretta di ciò che succede nelle aziende e nelle famiglie del paese; in quanto proprio per la sua funzione è costretta a conoscere tante cose. Lui è anche un insegnante, perciò è capace di parlare con gli altri in maniera convincente. Io credo che noi lo dobbiamo, così come voi, ringraziare perché si è messo a disposizione della sua regione. E io credo che avendo noi fatto una ricerca ed avendo esaminato circa 50 candidati, il candidato migliore tra tutti questi 50 è risultato Donato. È una persona estremamente concreta, capace di relazionarsi con gli altri. Ha portato tutte le sue conoscenze economiche e sociali dentro quello che vorrà fare e io credo che il Molise attraverso Donato Toma potrà migliorare rispetto alla situazione attuale».
Come è stato tornare in Molise? Lei ha vissuto l’epoca di San Giuliano, la ricostruzione.
«Io tra l’altro sono stato eletto in Molise come senatore. Io ho seguito molto da vicino la vicenda di San Giuliano, dolorosissima per i tanti bambini che sono morti. Non parliamo poi del dolore dei genitori… Non ricordo più quante persone ho abbracciato in quell’occasione. Poi abbiamo messo giù un piano di ricostruzione di ciò che era stato distrutto dal terremoto, ma abbiamo subito installato un centro per dare la casa a chi l’aveva persa. Abbiamo anche fatto un centro commerciale e una scuola in modo che in pochissimo tempo gli abitanti di San Giuliano hanno potuto ritrovarsi e mettere in atto una nuova vita sociale. I bambini sono potuti ritornare a scuola, mentre il centro commerciale accoglieva le persone diciamo come salotto di conversazione per tutti gli abitanti. In particolar modo abbiamo dato subito il via alle scuole. Quindi io sono lieto che in quell’occasione la nostra capacità imprenditoriale, lasciatemi dire la mia capacità imprenditoriale con una protezione civile che ci ha dato una grande mano, abbiamo fatto mettere insieme un nuovo paese dove la vita si è subito installata e ha potuto continuare bene. Adesso quello che si deve evitare è che quel centro liberato dagli abitanti che sono andati nelle case ricostruite possa venire destinato ad accogliere 250 immigrati. Ecco questo in un paese come San Giuliano, che non credo arrivi adesso a mille abitanti, sconvolgerebbe la vita del paese. Quindi su questo credo il nuovo presidente dovrà puntare i piedi nei confronti delle autorità regionali delle altre regioni e nazionali».

 

Il fondatore di Forza Italia da via Roma lancia il nuovo predellino del centrodestra

Flash numerosi quelli che la stampa nazionale e locale ha strappato work in progress, ieri, nel road show di Silvio Berlusconi sul Corso nazionale di Termoli.
Non sono mancati i riferimenti al delicato momento politico che sta vivendo il Paese.
«Sono certo che qui in Molise il centrodestra vincerà». Così il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, appena arrivato a Termoli, prima tappa della sua due giorni in Molise. «La mia previsione è che si possa arrivare a un governo di centrodestra a cui si aggiungeranno voti di tanti parlamentari di buonsenso». Lo afferma il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, rispondendo alle domande dei cronisti circa una sua previsione sulla possibile soluzione della partita del governo.
«Nessuno può dire a me cosa devo fare: sono un leader politico con un programma e abbiamo diritto di fare il primo passo. Nessuno può dire ‘tu sì o tu no’: in democrazia è una cosa inaccettabile».
«Il centrodestra ha vinto le elezioni. Siamo pertanto la coalizione che deve avere da parte del capo dello Stato la responsabilità di formare un governo. Sono convinto che sarà possibile farlo aggiungendo ai nostri voti quelli di parlamentari di buonsenso».
«Abbiamo fiducia nelle decisioni che assumerà il presidente Mattarella, come sempre con grande equilibrio e senso di responsabilità». Così il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, lasciando Termoli, commenta la fase di stallo nelle trattative per la formazione del governo. A chi gli chiede se un mandato a Casellati possa essere una via d’uscita, Berlusconi replica: «Lasciamo decidere al presidente».
E ancora, «Vi invito tutti a votare centrodestra: non disperdiamo consensi a favore di chi non offre nessuna possibilità di trovare soluzioni per i problemi del paese”. Così Silvio Berlusconi, a Termoli, risalendo sul predellino della sua macchina, si rivolge agli elettori molisani, nel suo giro di campagna elettorale».
Inoltre, in uno degli store più antichi, alla domanda di Stefano Leone, risponde, «Deve arrivare una nuova giunta capace di operare veramente concretamente, abbiamo trovato tra i professionisti, imprenditori e manager, un candidato che riteniamo ideale che certamente saprà dare al Molise quello che il Molise si aspetta e lo farà da subito mettendo in campo professionalità non sono ancora riuscito a vedere bene Termoli me la ricordo di tanti anni fa».
Infine, «Le elezioni sono molto importanti per la Regione Molise perché l’attuale amministrazione ha molte colpe e ci sono tante cose su cui la nuova amministrazione dovrà lavorare, lavorare sodo per modificarle e dare delle risposte ai cittadini del Molise che fino ad adesso non hanno avuto». Così Silvio Berlusconi a proposito delle elezioni regionali in Molise. «Poi dato il momento della politica nazionale – ha proseguito il leader di Forza Italia – una nostra rotonda vittoria in Molise ci aiuterà a trovare nel Parlamento i voti di cui il centrodestra necessita».

 

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