Grande, grandissima attesa per la visita di Matteo Salvini in basso Molise. La prima da quando la Lega si è costituita e rafforzata sul territorio. «Il Molise e i molisani sono con la Lega e questo lo avverto tra i cittadini, nei vari Comuni dove la gente è ormai stanca. Sarà un giorno memorabile per Termoli ospitare per la prima volta Matteo Salvini, il leader della Lega che torna nel Molise come vincitore considerato che il partito nella nostra Regione dallo 0,38% alle scorse elezioni politiche, ha raggiunto il 9%, dato questo che alle prossime elezioni regionali del 22 aprile è destinato a salire, ad aumentare vertiginosamente. Salvini, dedicherà un’intera giornata al Basso Molise ed in particolare, farà visita a San Giuliano di Puglia, Larino, Santa Croce di Magliano, Montenero di Bisaccia e Termoli dove, alle ore 17.30 in Piazza Duomo, terrà il suo abituale comizio e l’abbraccio con i cittadini. Come coordinatore provinciale della Lega Campobasso, sono particolarmente felice della Presenza di Matteo nel Basso Molise, area territoriale questa che, al pari delle aree interne e dell’alto Molise, ha fame di lavoro, ha fame di posti di lavoro, ha desiderio di totale cambiamento e tutto questo vuole realizzarlo con la Lega nel nuovo Governo regionale». E’ quanto dichiarato da Aida Romagnuolo che, con Luigi Mazzuto e Luigi Petrone, hanno elaborato l’idea di avere per un’intera giornata Matteo Salvini nel Basso Molise. «Il nostro obiettivo – ha continuato Romagnuolo – sarà quello di informare Salvini che nel Molise la Lega potrà fare il salto di qualità, può essere il vero ed autentico valore aggiunto per portare il centrodestra alla vittoria, sarà il momento per informare Salvini che il Basso Molise ha il desiderio di cambiamento e la voglia di lottare per migliorare la vita dei cittadini. Il Molise – ha continuato Romagnuolo – ha tanto bisogno di lavoro». Ma la Romagnuolo ha organizzato ieri mattina un prologo davvero interessante, con la delegazione parlamentare composta da Gianni Tonelli, Giorgia Larini e Paolo Arrigoni. Per quest’ultimo, le elezioni in Molise, «Contano in modo straordinario e soprattutto perché si collocano in questo periodo di formazione del governo. Quindi la regione Molise è da alcune settimane al centro della scena nazionale. Salvini è venuto recentemente e tornerà ancora, girando in lungo e largo quasi tutta la regione e tornerà giovedì per fare la chiusura della campagna elettorale. La Lega sta scommettendo molto su questa elezione, abbiamo una squadra di 20 candidati competenti e che hanno voglia di fare. Ovviamente l’obiettivo è quello di raccogliere un consenso nell’ambito della coalizione che vede il nostro partito primeggiare, e quindi con la nostra spinta propulsiva auspichiamo di portare Donato Toma a governatore di questa regione. Una regione che ha la necessità di sterzare. C’è una comunità molisana che sta sempre più soffrendo, c’è un livello elevato di disoccupazione, soprattutto quella giovanile, e ci sono problemi nella sanità come nell’agricoltura. C’è bisogno di strade degne di questo nome e non di strade piene di buche. In quest’ottica Matteo Salvini ha voluto che in questi ultimi giorni di campagna elettorale venissero diversi parlamentari della Lega. Avremo da qui alla fine della campagna elettorale circa 80 senatori e deputati della Lega che verranno in vari punti del territorio per parlare con la gente, per registrare dalle persone quali sono i problemi del territorio per portarli poi a soluzione». Poi fa un flash nazionale. «All’indomani del 4 marzo, elezioni in cui la Lega ha conquistato la premiere all’interno del centro destra, Salvini ha dimostrato fin da subito di essere responsabile noi vogliamo dare un governo il paese e non condividiamo o queste beghe con altri leader politici che pensano unicamente a se stessi. La Lega e Matteo Salvini pensano al bene del Paese. Abbiamo un programma che i cittadini che hanno espresso un voto a nostro favore il 4 marzo vogliono che si realizzi: rivoluzione fiscale, meno tasse, occupazione, maggiore sicurezza, controllare l’immigrazione clandestina e meno subalternità all’Europa». Giorgia Latini definisce «Importante questa consultazione regionale per impedire al Movimento Cinque Stelle di eleggere il primo presidente pentastellato in Italia. Chiediamo ai cittadini del Molise di capire che il bene degli italiani arriva dalla Lega e non dal Movimento Cinque Stelle, che in questi giorni ha dimostrato un ego personale che mette da parte l’interesse dei cittadini. Può essere un bel segnale quello che i cittadini molisani potrebbero dare al paese votando Lega, partito che pensa al bene della collettività mettendo da parte i personalismi». Infine, Tonelli: Non basta soltanto aggregare consenso criticando quello che è stato l’operato di una classe dirigente del Paese sul quale siamo perfettamente in linea, ma la nostra è una proposta concreta. Basta lanciare degli slogan ed essere critici nei confronti degli altri: bisogna avere delle proposte e la Lega ha da parte sua un’esperienza grandissima nell’amministrazione. Dove è passata la Lega al lasciato una scia di positività veramente marcata, questo vogliamo riportare anche in questa regione, un territorio dove c’è bisogno di buona amministrazione. Persone competenti e non politici improvvisati e che sono animate dalle migliori intenzioni per amore della loro terra. Buona amministrazione, concretezza, e competenza».

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