Nessuna successione è indifferente. In politica nessuna successione è indolore. Chi comanda nel centrodestra, si chiede Repubblica. Dall’altro fronte Il Giornale risponde con l’allarme lanciato da Silvio Berlusconi in Molise venerdì sera: l’asse M5S – Lega sarebbe un danno per il Paese.
Alla cena elettorale che ha chiuso il primo dei due giorni che ha trascorso in regione per la campagna in vista del 22 aprile, l’ex premier ha detto: «Se Forza Italia perde qui in Molise c’è il rischio che questa situazione potrebbe dare luogo a un governo Lega-Fratelli d’Italia (presupponendo con il Movimento 5 Stelle, ndr) che, al di là di quello che potrebbe succedere da noi, provocherebbe la fuga d’imprese, la fuga di capitali, la fuga dei fondi di investimenti e quindi un disastro nei mercati azionari. L’Europa ci isolerebbe completamente, banche che fallirebbero e quindi ci sarebbe per l’Italia un destino assolutamente da scongiurare. Quindi è importante che usciti da qui stasera diciate ad amici parenti conoscenti che è importante che da queste elezioni Forza Italia esca con un grande risultato di molto superiore alla Lega e che il centrodestra ottenga con il suo candidato una grande importantissima vittoria». Il video amatoriale è finito sul Corriere della Sera.
Sabato Salvini ha risposto indirettamente. Commentando le esternazioni, ha rilevato che Berlusconi si mette allo stesso livello di Di Battista. Nella giornata di ieri nessuna ulteriore. Ma i rapporti, già tesi, fra i due principali azionisti del centrodestra non devono certo essere migliorati. Dal fuoriprogramma dopo il secondo incontro con Mattarella ai contrasti sulla Siria.
Il terreno di sfida è, dunque, il Molise. Qui si decide molto. Non solo la partita per Palazzo Vitale – polarizzata fra M5S e centrodestra – ma anche gli equilibri interni della coalizione FI-Lega-FdI. E una spinta a un potenziale futuro divorzio fra Salvini e Berlusconi.
Sempre da Isernia, scrive Il Giornale, un guanto di sfida è stato lanciato alla Lega da Clemente Mastella: «Salvini è come l’uomo che si fa l’amante ma non lascia la moglie. Se decide di staccarsi noi andiamo dignitosamente all’opposizione. Però a quel punto mi metto io a riorganizzare Forza Italia nel Sud e non si scherza, si fa concorrenza vera. Comunque io non credo che questo avverrà perché Salvini tutto è meno che uno sprovveduto».
Oggi il leader del Carroccio torna in Molise. Una visita lunga un giorno: alle 9.30 la tappa a San Giuliano di Puglia, stasera alle 21 previsto il comizio in piazza Pepe a Campobasso. E ancora, prima del voto, tornerà giovedì 19 per la chiusura. Segno che sull’Ohio d’Italia (come lo ha ribattezzato Crozza) Salvini punta eccome.
r.i.

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