Dell’importanza del Registro tumori si è parlato di nuovo la scorsa settimana, quando al Tar è stato discusso il ricorso di Herambiente contro l’autorizzazione rilasciata all’azienda dalla Regione.
Esiste, risulta fra quelli in attività ma non è ancora accreditato all’Airtum.
Intanto a Palazzo D’Aimmo è stata presentata un’altra proposta di legge, che integra quella depositata da Ciocca e Micone.
«La nuova ipotesi legislativa – spiega la firmataria Nunzia Lattanzio – prevede l’istituzione di due Registri tumori provinciali e di un Registro tumori infantile che, insieme, andranno a costituire il Registro tumori regionale accreditato presso l’Associazione Italiana Registri Tumori».
Nel ddl, dice ancora la consigliera, è fissato l’iter che stabilisce quali dovranno essere le fonti di flussi informativi sui dati raccolti. «L’obiettivo precipuo è quello di ottenere una trasmissione delle fonti che sia automatica, diretta e continua. Un ulteriore e fondamentale aspetto previsto nel testo, è quello relativo ai rapporti di cooperazione del Registro Tumori con le Associazioni di volontariato e/o Fondazioni che abbiano la qualifica di Onlus».
La IV Commissione, assicura Lattanzio che ne è la presidente, valuterà in tempi brevi congiuntamente le due proposte.
E su un altro tema pure assai sentito, il bullismo, ha presentato un disegno di legge il consigliere Salvatore Micone. Il testo detta disposizioni che conferiscono alla Regione un ruolo attivo nella prevenzione e nel contrasto ai fenomeni del bullismo e del cyber bullismo attraverso il finanziamento e la promozione di strumenti di prevenzione e sensibilizzazione sul territorio regionale.
«Obiettivo primario – dichiara Micone – è la centralità del benessere psicofisico dei bambini e degli adolescenti e conseguentemente delle loro famiglie attraverso un approccio multidisciplinare da parte delle istituzioni coinvolte che fungono da osservatorio sui predetti fenomeni per monitorare e realizzare fattive azioni di contrasto alla loro diffusione nella società. La Regione Molise pertanto, in un ottica di centralità della persona umana e del bambino in particolare, con tale proposta di legge decide di programmare, strutturare e finanziare azioni di sensibilizzazione e di informazione, iniziative di carattere culturale, sociale, ricreativo e sportivo, corsi di formazione e programmi di assistenza, recupero e gruppi di supporto, sul presupposto che, agire in via di prevenzione sia il più efficace mezzo di contrasto ad atti di bullismo e cyber bullismo».

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