La Regione cambia il regolamento che fissa i requisiti minimi della strutture che ospitano migranti, bambini e anziani.
L’ex assessore alle Politiche sociali Michele Petraroia esprime dissenso: le modifiche sono a tutto svantaggio di chi nelle strutture è ospitato. Probabilmente permetteranno di avere più ‘ospiti’ per struttura.
La proposta di modifica al regolamento quadro 1/2015 è passata a maggioranza in IV Commissione. L’iniziativa è della giunta regionale che con delibera 112 del 30 marzo scorso ha modificato alcuni parametri delle strutture ricettive
In particolare, spiega Petraroia, «all’articolo 36 del Regolamento si prevede che i metri quadrati per posto bambino passano da 7.5 a 5,5 e da 7 mq a 5 mq; all’articolo 51 si prevede in sostituzione della figura professionale del cuoco la figura dell’addetto alla preparazione pasti; all’articolo 60 bis si prevede un servizio igienico ogni 6 richiedenti asilo o rifugiati anziché ogni 4 migranti».
In pratica, prosegue l’esponente di Sinistra italiana, «si allentano alcuni vincoli a svantaggio dei bimbi che vanno negli asili nido o nidi d’infanzia sancendo minori spazi a disposizione, a svantaggio degli ospiti delle case di riposo con la sostituzione di una figura professionale con una di addetto alla preparazione pasti, e a svantaggio dei rifugiati che dovranno dividersi in sei un bagno e non più in quattro».
La legge nazionale di settore, del 2000, è stata recepita in Molise nel 2014. Inoltre, denuncia Petraroia, la nuova disciplina legislativa attende di essere resa operativa nonostante l’adozione sia del regolamento attuativo avvenuta il 27 febbraio 2015 che del Piano sociale regionale 2016-2018 approvato il 1 dicembre 2015 all’unanimità dal Consiglio regionale. Gli unici interventi che vengono predisposti non si orientano a fronteggiare l’emergenza casa, il contrasto alla povertà, l’inclusione sociale ed il reinserimento lavorativo delle fasce deboli, ma insistono su destrutturazioni di vincoli, allentamenti di tutele e misure che non agevolano i soggetti più fragili».

Un Commento

  1. emanuela scrive:

    Per quanto riguarda i bambini piccoli e gli anziani che potrebbero avere specifiche necessità la riduzione non è il meglio, ma per adulti in buona salute non vedo l’ora scandalo, quante famiglie italiane hanno 6 componenti e 1 solo bagno? Poi vorrei chiedere all’ex assessore che ora pontifica su tutto, che cosa ha fatto lui per l’accesso al lavoro dei molisani e per il sociale? La gente ha una memoria migliore di quanto pensano i politici e gli amministratori in carica o ex.

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