La Fondazione “Giovanni Paolo II” di Campobasso ha ricevuto ieri da Onda, l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna, il premio “Bollini Rosa”, confermandosi ancora “ospedale a misura di donna”, un riconoscimento ottenuto sin dalla prima edizione del progetto.
I Bollini Rosa rappresentano il premio che Onda, sin dal 2007, conferisce agli ospedali impegnati nella promozione della medicina di genere e che si distinguono per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali malattie femminili. Tre i criteri di valutazione con cui sono stati giudicati gli ospedali candidati: la presenza di aree specialistiche di maggior rilievo clinico ed epidemiologico per la popolazione femminile, l’appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici e l’offerta di servizi rivolti all’accoglienza e presa in carico della paziente, come la telemedicina, la mediazione culturale, l’assistenza sociale. Inoltre, per quanto riguarda le novità di questa edizione, è stata valutata anche la presenza di percorsi ‘ospedale-territorio’ soprattutto nelle aree specialistiche che riguardano patologie croniche come cardiologia e nell’ambito dell’accoglienza in ospedale.
13 ospedali, tra cui la Fondazione Giovanni Paolo II, hanno ricevuto una menzione speciale per la presenza al proprio interno di un percorso diagnostico-terapeutico dedicato alle donne nell’ambito della cardiologia. Consegnata alla “Cattolica” di Campobasso una targa speciale per l’impegno e l’attenzione sul tema della ‘cardiologia al femminile’. Tra gli elementi valutati positivamente la presenza di un ambulatorio cardio-oncologico per pazienti oncologiche con problemi cardiaci e percorsi specifici per donne con malattie cardiovascolari. La cerimonia di premiazione si è svolta a Roma, al Ministero della Salute, dove il direttore sanitario Giovanna Sticca ha ritirato il premio. Il Centro d’eccellenza della Cattolica continua a far parte, dunque, del ‘network’ di ospedali che riservano un’attenzione particolare ai servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili.
Entusiaste anche le parole della presidente di Onda, Francesca Mezzagora. «Celebriamo quest’anno con una medaglia tutti gli ospedali premiati per i 10 anni dei Bollini Rosa – ha dichiarato-. Siamo partiti con 44 ospedali nella prima edizione e festeggiamo il traguardo di 306 ospedali. In questi anni la rete degli ospedali ‘amici delle donne’ si è allargata e solo rispetto al biennio precedente quelli nuovi sono 86. In questo decennio sono stati fatti molti passi avanti nell’ambito della medicina di genere e la salute delle donne sta diventando un punto di attenzione per molte strutture, come dimostrano i nostri dati, ma c’è ancora molto da fare. Onda lavora a fianco di questi ospedali per promuovere un approccio ‘di genere’ nell’offerta dei servizi socio-sanitari, imprescindibile per poter garantire una corretta presa in carico della paziente in tutte le fasi della vita. La partecipazione dei Bollini Rosa alle iniziative promosse da Onda, in occasione di giornate dedicate a talune patologie femminili, mettendo a disposizione prestazioni cliniche e diagnostiche gratuite, consentono di avvicinare la popolazione a diagnosi e cure sempre più mirate e specifiche».
«Una prestazione sanitaria di livello elevato, un’alta competenza specialistica coniugata all’attenzione alla paziente e al suo benessere complessivo declinata al femminile. È questa la filosofia con cui la giuria ha assegnato anche questo anno i Bollini Rosa promossi da onda», ha affermato Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto superiore di sanità. «Sono un segno concreto dell’attenzione che medicina, sanità e assistenza rivolgono alle donne cercando di praticare una medicina moderna, consapevole della complessità che la specificità di genere richiede. Una differenza alla quale noi abbiamo dedicato un Centro con l’obiettivo di disegnare strategie di cura e di assistenza sempre più specifiche rispetto alle donne in modo che siano sempre più gli ospedali candidati a bollini come questo».

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