L’obiettivo è affiancare «a una scuola dalla parte dei bambini una sanità a misura di bambino, in modo che la regione diventi a misura di bambino». Grazia Gentile ha curato il catalogo presentato dall’amministrazione Toma come fiore all’occhiello della programmazione sanitaria del Molise. E sintetizza così la finalità del piano strategico frutto della sinergia fra Regione, Asrem, enti locali, Miur e Lilt.
Operazione, quella di rendere la prevenzione a misura di bambino, quanto mai necessaria nella terra che ha i prodotti migliori e l’ambiente più salubre epperò anche un quasi primato poco invidiabile: il 40% dei ragazzi è in sovrappeso o obeso. Il catalogo propone 24 progetti da portare avanti nelle scuole e inserire nell’offerta didattica perché la prevenzione si insegna e si impara. E scende anche nel dettaglio di alcune problematiche, aggiunge il direttore sanitario dell’Asrem Antonio Lucchetti.
Main sponsor e primo tifoso dell’iniziativa è la Regione che con il governatore Donato Toma apre la conferenza stampa.
«Un onore parlare per primo stavolta perché si tratta di un catalogo della prevenzione. Riguarda la salute dei nostri ragazzi, uomini e donne di domani. Mia nonna diceva: prevenire è meglio che curare. Aveva un senso quel detto allora. Un giusto rapporto con l’alcol, non indulgere con le droghe, abitudine a uno stile di vita giusto: tutto questo allunga la vita, la rende migliore, ci si ammala meno e meno spesso oltre al fatto che il sistema sanitario spende meno», dice il presidente.
Per educare alla prevenzione e a uno stile di vita sano, bisogna rivolgersi agli esperti. Li mette in campo l’Asrem, a disposizione delle scuole. Una «triade eccezionale», la definisce Toma e si riferisce ad azienda sanitaria, direzione scolastica e famiglia. Racconta, infine, un episodio personale. Qualche anno fa, il neo governatore subì un intervento per problemi alla tiroide e la terapia necessaria richiese molto cortisone. Che il suo fisico, racconta, sopportò in maniera impeccabile. «Il medico mi disse: lei ha questa struttura perché ha uno stile di vita eccezionale e supererà la malattia. Così è stato», conclude.
Gennaro Sosto, alla prima uscita pubblica da dg Asrem con accanto il presidente della Regione (e così vale per tutti, come sottolinea poi la direttrice dell’Usr Sabatini), si dice molto soddisfatto: «Sosteniamo tutti che bisogna puntare sulla prevenzione. Dirlo è facile, metterlo in pratica è più complesso. Lo facciamo, con la Regione al nostro fianco, con questo intervento che pensiamo debba diventare sistema. E con un catalogo di un’ampiezza che non ha molti uguali in Italia. Gli elementi per fare bene ci sono tutti, noi ce la metteremo tutta».
Anna Paola Sabatini evidenzia la «grande opportunità offerta ai nostri studenti». A suo parere, l’educazione alla salute e sanitaria «devono diventare asset dei percorsi formativi. Ritengo sia importante partire dai più giovani per educare anche gli adulti. La salute si conquista a partire dalle abitudini quotidiane». La più grande criticità da superare, conclude, è quella legata all’obesità e al sovrappeso dei bambini, frutto proprio di abitudini scorretti.
Dei 24 progetti contenuti nel catalogo, sette sono curati dalla Lega italiana lotta ai tumori. Riguardano gli stili di vita a rischio, la promozione dell’attività fisica, le scelte per l’alimentazione e l’alcol, la prevenzione del fumo e della tossicodipendenza. Di una nuova dipendenza si occupa uno dei progetti Asrem, che si chiama “Selfie” e riguarda l’uso corretto del telefonino. Sessualità consapevole, incidenti stradali e promozione della cultura della sicurezza sul lavoro: queste altre attività destinate agli studenti. Altri progetti sono rivolti ai docenti (sulla carenza di iodio, su bar e distributori automatici, sul fumo delle donne e sul controllo della pediculosi).
r.i.

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