Tre indizi-vittorie formano l’agognata prova di rilancio anche se il Campobasso ha dovuto soffrire più del dovuto contro l’ultima della classe. Stavolta la fortuna ha restituito parte del credito vantato dai rossoblù. La partita l’ha risolta Evacuo dal dischetto dopo un guizzo del solito Karbgo, coinvolto però pure in un penalty non concesso nell’altra area che ha fatto imbufalire gli abruzzesi. Più in generale, il Lupo alla fine il successo se l’è saputo guadagnare in una gara in cui, alla fine, erano importanti solo i tre punti pur al culmine di una prestazione poco esaltante. Sia chiaro, però: il naso lo arriccia solo chi crede che avversari con pochi punti siano sempre e comunque vittima già predestinate. Nel calcio non funziona mai così. Mai.
Foglia Manzillo ha cercato qualche esperimento sulle fasce, salvo doverlo poi sconfessare a gara in corso. In avanti Balistreri non riesce a incidere nonostante i buoni segnali della domenica prima a Fabriano. Il condor ha ancora le ruote semisgonfie e così è stato richiamato in panchina per fare spazio al matchwinner, ancora una volta freddo dal dischetto proprio come a Jesi. La zona playoff è ora a quattro punti, gli stessi tolti dalla penalizzazione. Guardando avanti, conta di più l’aver ridotto con questa mini serie il divario dai playoff di cinque lunghezze. La trasferta di sabato a Francavilla al Mare potrà fornire ulteriori conferme.
Tornando a ieri, il Campobasso ha provato da subito a premere. Al quarto d’ora il primo episodio con una palla inattiva di Del Duca alta e debole. A seguire è Del Prete ad affondare sulla destra. La misura del cross è sbagliata, ma rotolando in maniera velenosa il cuoio atterra addirittura sulla parte alta della traversa. Poi è Kargbo a cercare una giocata delle sue: il classe 1999 ha tutto il tempo di prendere la mira per scoccare il diagonale, ma la sua traiettoria esce a lato. Il primo tempo dei nerostellati è invece racchiuso in una sola ma pericolosa chance: Giallonardo preme il grilletto a botta sicura, Benvenga indossa il giubbotto antiproiettile e devia.
Nel secondo tempo i ritmi sono ancora più bassi. Bisogna attendere il minuto 65 per l’episodio chiave. Kargbo entra in rotta di collisione con Puglelli e l’arbitro indica il dischetto. E’ Evacuo a spiazzare Parente per il colpo che vale tre punti. La partita diventa più movimentata. Salim si vede in due circostanze: sulla prima sbaglia il diagonale, sulla seconda è Btsindou a salvare sulla linea. Il Lupo non chiude la sfida e i Nerostellati Pratola cercano l’assalto finale. Landi compie un vero e proprio miracolo in uscita su Kone. Gli ospiti chiedono un rigore per un contatto tra Kargbo e Pacella: l’attaccante del Campobasso è già a terra dopo un tentativo di scivolata andato a vuoto e si potrebbe perciò parlare di ‘danno procurato’. L’arbitro non è dello stesso avviso e lascia giocare. Foglia Manzillo toglie Augustus e passa a quattro dietro. I peligni ci provano con un tentativo al volo di Moscone. L’ultimo ciak è invece una punizione scodellata di Pacella che Kone inzucca fuori.
A fine match si rivede anche Marco De Lucia a far festa con la squadra sotto la Scorrano. Il clima di festa viene però intaccato dal nuovo silenzio stampa proclamato dalla società dovuto – stando almeno a una motivazione informale – alle scarse presenze a Selvapiana.

Mario Colalillo

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