L’indice Rt è leggermente sotto l’uno nella provincia di Campobasso, ma l’andamento dei contagi nel capoluogo e soprattutto la pressione dei ricoveri al Cardarelli continuano a preoccupare. Ieri su 1015 tamponi processati dal laboratorio analisi dell’Asrem, 22 riferiti a cittadini di Campobasso hanno dato esito positivo. Contestualmente nel capoluogo si sono registrati cinque guariti. Gli attualmente positivi in città salgono a 332.
Pure la parabola dei ricoveri continua a crescere: sei pazienti sono stati trasferiti nel reparto di Malattie infettive (a fronte, però di cinque dimessi), mentre due persone sono state ricoverate in Terapia intensiva, che ora conta 11 posti letto occupati. Complessivamente sono 62 i pazienti Covid al Cardarelli.
E proprio ieri mattina, in modalità telematica, i sindaci molisani hanno avuto un confronto con il presidente della Regione Donato Toma e con i vertici dell’Asrem, per meglio essere informati su come si sta operando in questo periodo emergenziale. Alla riunione ha partecipato anche il sindaco di Campobasso Roberto Gravina: «Oltre a ripete le problematiche già note e sottoposte all’attenzione del presidente – ha detto il primo cittadino – ho dato seguito alla richiesta fatta al ministro Speranza di inviare gli ispettore a seguito delle notizie che si rincorrono sull’organizzazione del Cardarelli. Ho sottolineato che se si è così rapidi ad aumentare i posti letto si deve essere anche rapidi ad implementare il personale per garantire gli standard, dobbiamo garantire che tutti ricevano le cure adeguate in un reparto, quello di Malattie infettive, che è in sofferenza. Ho poi rimarcato l’importanza di procedere all’accreditamento di laboratori privati per l’esecuzioni dei tamponi molecolari che attualmente svolge solo l’Asrem, così da velocizzare tutta la ricostruzione della catena epidemiologica.
È necessario e doveroso alleggerire il carico sull’Asrem ed effettuare i tamponi in maniera più rapida ai cittadini.
Sulle scuole – ha concluso Gravina – l’ultimo aggiornamento avuto con i dirigenti ci conferma che i dati sono veramente bassi. Inoltre da lunedì riprenderanno le lezioni in presenza per sei classi di diversi istituti della città dopo che i tamponi effettuati sugli alunni che erano in dad sono risultato negativo».

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