Un appello diretto al mondo dell’agricoltura molisana. Lo formula il coordinatore regionale del Partito comunista dei lavoratori Tiziano Di Clemente a nome del comitato ‘No al lotto zero’.

Di Celemente prende spunto da un documento recente della Coldiretti che denuncia, anche in Molise, “un adeguato riconoscimento sociale, culturale ed economico del ruolo dell’attività agricola” e l’esigenza “di proteggere la terra e i cittadini che li vivono e lavorano, per cui  bisogna difendere il patrimonio agricolo e la disponibilità di terra fertile”.

“La denuncia della Coldiretti – spiega Di Clemente – mette in evidenza la conseguenza  delle politiche capitalistiche che tendono a distruggere l’agricoltura e l‘ambiente in funzione del profitto di pochi”.

Di qui l’auspicata sintonia tra comitato civico ‘No al lotto zero’ e Coldiretti Molise in merito alla scenta di cementificare la zona verde tra i bivii di Pesche e Miranda per collegare 5 km, peraltro già collegati da una strada con 8 viadotti e due gallerie, con costo previsto (per ora) di 174 milioni di euro.

“Con 174 milioni di euro ben si potrebbe progettare tra l’altro – spiega Di Clemente – un recupero agricolo della zona verde tra questi due bivii per l’agricoltura biologica e a km zero con forma di gestione pubblica e socialmente controllata, per un’occupazione agricola  libera da ogni sfruttamento del lavoro”.

Di qui l’appello ai lavoratori molisani dell’agricoltura e alle loro associazioni perché sostengano questa battaglia contro il ‘lotto zero’.

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