Mesi di pedinamenti, minacce e insulti. La polizia però ha finalmente messo fine all’incubo: la Squadra Mobile di Campobasso, nel pomeriggio di martedì, ha dato esecuzione alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla parte offesa, a carico di un cittadino della provincia di Campobasso, accusato di stalking aggravato, perché, con condotte reiterate, molestava una donna con la quale aveva intrattenuto una relazione sentimentale.
La pedinava, facendosi trovare tutti i giorni presso il luogo di lavoro, seguendola quando andava al cinema con le amiche, recandosi tutti i giorni in un bar che si trova davanti al luogo di lavoro della donna, chiedendo informazioni alle sue colleghe, inviandole messaggi minatori, recandosi sotto casa e suonando di continuo al citofono.
Non sono mancate occasioni in cui l’uomo l’ha seguita a bordo di un’auto, cercando di impedirle di giungere a casa, pretendendo colloqui o “ultimi appuntamenti” nonostante i rifiuti continuamente opposti; come pure non può essere trascurato l’impulso violento estrinsecatosi nel lanciare un tronco di albero all’indirizzo della finestra dell’abitazione della donna.
Si tratta di condotte moleste che hanno ingenerato nella vittima un senso di timore, tanto da indurla a rivolgersi ad un centro antiviolenza ed a ricorrere a rudimentali cautele di protezione, evitando anche di rimanere sola in casa ed a modificare le proprie abitudini di vita, per timore di incontrarlo.
La Procura del capoluogo, appena ricevuto l’esito dell’attività di indagine, ha richiesto al gip idonea misura cautelare ed il provvedimento interveniva disponendo, il giudice, il divieto di avvicinamento alla persona offesa ai suoi familiari, ai luoghi frequentati dalla stessa ed il divieto di contattarla in qualsiasi modo.
Qualora dovesse ulteriormente continuare nella condotta molesta, rischierebbe l’arresto in flagranza e un aggravamento della misura cautelare.
La vicenda in questione rappresenta una tipologia delittuosa sempre più frequente negli ultimi anni ed il cui contrasto capillare – tra gli obiettivi della Procura – e doveroso e necessario anche al fine di prevenire più gravi reati.

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.