Lo aveva annunciato a Primo Piano Molise già martedì sera. Se la situazione fosse ulteriormente peggiorata avrebbe emanato altre ordinanze ad hoc. E così è stato. Il sindaco di Ripalimosani Marco Giampaolo, dopo la chiusura delle scuole, corre ai ripari per tentare di frenare il focolaio esploso in paese. Nelle ultime ore infatti è il ‘conto’ dei positivi è salito: il bollettino dell’Asrem ha certificato ieri sera altre 8 infezioni da Covid-19. Dunque il cluster sfiora i 30 casi ma nelle prossime ore la lista potrebbe allungarsi poiché ci sono altri test da processare.
Per altro, al di là della festa di Capodanno di alcuni giovani da cui pare sia partito il nuovo focolaio, in paese si sono registrati anche altri episodi che hanno influito negativamente sulla diffusione del virus, dagli assembramenti davanti ai locali alla tradizionale lavorazione del maiale in case private, ‘appuntamento fisso’ per i molisani. Per questo il sindaco nella giornata di ieri ha emanato una nuova ordinanza che di fatto porta Ripalimosani in una sorta di zona rossa. «È vietata ogni forma di assembramento – si legge nel documento – in luoghi pubblici e privati (abitazioni e pertinenze), dovendosi intendere per assembramento un gruppo composto da due o più persone che non appartengano allo stesso nucleo familiare, accertato dallo stato di famiglia dell’anagrafe comunale. Vietato inoltre lo stazionamento all’interno dei bar e assimilati, o nelle immediate vicinanze degli stessi, oltre il tempo consentito al “normale” consumo di bevande e cibi in forma collettiva (a mero titolo esemplificativo e non esaustivo i cosiddetti “aperitivi”) ed è fatto, altresì, divieto di uso delle carte da gioco e di qualsiasi gioco di gruppo. Vietato pure lo stazionamento in luoghi pubblici senza un giustificato motivo (per “giustificati motivi” si intendono, ad esempio, le file per accedere alle poste, farmacia, tabacchini, banche, negozi di generi alimentari, bar (per prendere singolarmente un caffè). La violazione ai sopra elencati divieti comporta l’applicazione della sanzione amministrativa da 50 fino a 300 euro. L’ordinanza è immediatamente eseguibile e non ha una scadenza. Nel senso che nel momento in cui riterremo opportuno allentare le restrizioni cambieremo l’ordinanza (spero non oltre le due settimane). Ovviamente sono fatte salve tutte le restrizioni imposte sia dal presidente della Giunta Regionale sia dai vari Dpcm».
«Mi dispiace adottare misure restrittive – ha concluso il sindaco – però sono necessarie al fine di evitare il propagarsi del virus. Purtroppo nell’amministrare una comunità si devono prendere decisioni possibilmente belle ma soprattutto giuste. Questa volta sono giuste. Continuerò fino allo sfinimento di ricordarvi il rispetto delle regole (distanziamento, mascherina e igiene delle mani).
Cerchiamo e sforziamoci, nonostante tutto, di anteporre i sentimenti di forza e pazienza a quelli di rabbia e isterismo per uscire prima e meglio da questo momento».

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